Apple Watch Series 7, il nuovo cavo magnetico ha la scocca in alluminio

Apple Watch Series 7, il nuovo cavo magnetico ha la scocca in alluminio


Gli Apple Watch Series 7 stanno per arrivare nelle mani dei primi clienti che li hanno ordinati venerdì scorso, ma solo di quelli più veloci dato che dopo poche ore dall’avvio delle vendite le consegne sono subito slittate di diverse settimane. Nelle scorse ore, tuttavia, è scaduto l’embargo delle prime recensioni internazionali che ci hanno permesso di vedere finalmente “dal vivo” il nuovo smartwatch della società di Cupertino e di scoprire alcune novità. Tra queste, il cavo di ricarica incluso nella confezione di vendita.

A differenza del cavo precedente, quello con USB-A per intenderci, il nuovo non solo ha un connettore USB-C ma è stato anche realizzato con una scocca in alluminio, non più in plastica. Una delle novità di Apple Watch Series 7 riguarda la velocità di ricarica della batteria che è del 33% più veloce proprio grazie al nuovo cavo. In 45 minuti la batteria è in grado di passare da 0 all’80%, ovviamente utilizzando anche un caricabatteria da 20 W. La ricarica rapida è compatibile solo con Apple Watch Series 7. Per gli altri modelli, i tempi di carica sono quelli standard.

Un’altra novità di Apple Watch Series 7 è un po’ più tecnica, probabilmente meno interessante per la maggior parte degli utenti. Apple ha rimosso del tutto la porta diagnostica a sei pin presente all’interno del supporto inferiore per il cinturino. Una porta per uso interno di cui non vengono riportate informazioni pubbliche nella documentazione di Apple ma che sarebbe potuta servire anche per espandere le possibilità di Apple Watch con accessori hardware.

Tra questi, ricordiamo, c’è stata in passato l’idea di realizzare un cinturino “power bank” in grado di prolungare la durata della batteria di un Apple Watch. La porta, infatti, oltre ai dati diagnostici consentiva anche una ricarica cablata più rapida rispetto al supporto magnetico. Apple, tuttavia, ha successivamente bloccato questa porta proprio per evitare di poter essere sfruttata senza “autorizzazioni” lasciandola del tutto limitata al suo scopo iniziale, ossia favorire la riparazione in caso di problemi.

Ora che la porta diagnostica è del tutto sparita, Apple pare che abbia usato al suo posto un modulo wireless a 60,5 GHz in grado di accoppiarsi a un dock magnetico che viene fornito ai centri di riparazione.



Via: HDBlog

ilportaledelnerd

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