Dell promette, non mantiene e finisce in tribunale: cosa è successo

Dell promette, non mantiene e finisce in tribunale: cosa è successo


La prospettiva di poter aggiornare i componenti più importanti di un costoso portatile gaming si può tradurre in un efficace strumento di marketing. La possibilità di mettere al sicuro l’investimento in ottica futura potrebbe infatti spingere gli appassionati ad effettuare esborsi importanti un po’ più a cuor leggero: quando CPU e GPU non saranno più al passo con i tempi, sarà possibile sostituirle con altre più potenti.

È stato questo l’approccio usato da Dell per lanciare nel 2019 l’Alienware Area-51m R1: il portatile era infatti accompagnato da una campagna di marketing che sottolineava la capacità di questo modello di essere aggiornato, come ben pochi portatili permettevano di fare: gli aggiornamenti hardware potevano infatti riguardare non solo RAM e SSD, ma anche processore e scheda video. Ebbene, un anno dopo la promessa di Dell è risultata già infranta e ora si ha notizia della prima controversia giudiziaria negli Stati Uniti che ha ad oggetto quella che potrebbe essere a tutti gli effetti una pubblicità ingannevole.

Si ricorda che, quando è arrivato per la prima volta sul mercato, Alienware Area-51m R1 poteva essere configurabile con processori Intel Core di ottava e nona generazione (es. gli Intel Core i7-8700, i7-9700K e i9-9900K) e schede grafiche GeForce RTX 2060, 2070 e 2080. I problemi sono iniziati con l’arrivo a maggio 2020 di un modello aggiornato, l’Area-51m R2, configurabile con CPU Intel Core di decima generazione e le schede video RTX 2070 Super e 2080 Super. I nuovi componenti non potevano però essere installati sul precedente modello (R1) e lo scenario dell’aggiornabilitá senza precedenti è venuto rapidamente meno.

LE RAGIONI DI DELL


La vicenda però è un po’ più complessa: Dell, presentando il primo modello, si era limitata a sottolineare che il portatile sarebbe stato aggiornabile solo con CPU per le quali Intel prevedeva il chipset Intel Z390 (vale a dire i processori Intel Core di ottava e nona generazione). Intel per le sue CPU di decima generazione ha invece lanciato il nuovo chipset serie 400 e un nuovo socket. L’impossibilità di usare i nuovi processori sul precedente portatile era quindi sostanzialmente riconducibile alla scelta di Intel e non a Dell.

Per quanto riguarda invece le schede video, l’aggiornamento era da intendere come riferito ai diversi modelli della stessa generazione: es. un Alienware Area-51m R1 con RTX 2070 si poteva aggiornare ad un modello con RTX 2080 – teoria che vacilla nella parte in cui si riflette che i modelli “Super” altro non sono che delle varianti un po’ più prestanti ma che fanno ancora parte della stessa generazione di GPU – la successiva è arrivata con la serie RTX 30.

LA TEORIA DELL’ACCUSA

Robert Felter (il cliente insoddisfatto) e il suo avvocato David W. Kan, che ha citato in giudizio Dell presso la Corte Distrettuale della California, danno una lettura diversa. La pubblicità di Dell è stata ritenuta fuorviante, perché ha dato l’idea che sarebbe stato possibile aggiornare i componenti senza essere costretti ad acquistare il nuovo (altrettanto costoso) modello.

E poi c’è un altro atto d’accusa: anche se gli ostacoli tecnici per l’integrazione dei nuovi componenti sono stati posti da Intel, Dell non poteva non sapere. Il produttore ha lavorato a stretto contatto con Intel e Nvidia per preparare la successiva generazione del portatile, era al corrente delle specifiche anche prima del lancio, ma ciononostante ha continuato a sostenere – la pubblicità è tuttora presente nel sito ufficiale (link in FONTE) – che il portatile fosse aggiornabile (anche lato CPU): nonostante fosse in possesso di tali progetti e pienamente consapevole che il design dell’Area-51m R1 non poteva accogliere i futuri chipset di Intel e NVIDIA, Dell ha lanciato una campagna per indurre in errore il pubblico dicendo che l’Area-51m R1 era aggiornabile.

Felter chiede un risarcimento dei danni per sé e per gli altri acquirenti dell”Alienware Area-51m R. La vicenda proseguirà in tribunale, ma intanto lascia come morale che è sempre meglio prendere con le pinze le promesse sull’aggiornabilitá dei componenti di un portatile, anche se molto costoso. Al di là degli annunci plateali è sempre bene approfondire quali parti e con quali limiti parti come CPU e GPU possono essere sostituite.

VIDEO



Via: HDBlog

ilportaledelnerd

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