Hard disk, domanda alle stelle in Europa a causa della criptovaluta “verde” Chia

Hard disk, domanda alle stelle in Europa a causa della criptovaluta “verde” Chia


Il debutto della criptovaluta “green” Chia, arrivata nel 2018 ma divenuta più popolare negli ultimi mesi, avrebbe aumentato considerevolmente la domanda di hard disk in Europa, secondo una ricerca pubblicata da Context. A quanto si apprende, circa 200.000 hard disk da 10TB usualmente destinati all’uso professionale sarebbero stati venduti nel continente nel solo mese di aprile, con un aumento del 240% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Chia è stata fondata da Bram Cohen, co-fondatore di BitTorrent, e anziché utilizzare la proof of work, come Bitcoin, o la proof of stake, verso cui si sta muovendo Ethereum, utilizza per validare il network e le transazioni la proof of space and time. I cosiddetti “farmer” mettono quindi a disposizione i loro hard disk nel tentativo di ottenere Chia che, nel momento in cui scriviamo, viene scambiata a circa 440 euro. Un sistema che, tra l’altro, si pone l’obiettivo di consumare meno energia rispetto ad altri sistemi e di porsi come alternativa “verde”, in particolare rispetto alla proof of work di Bitcon di cui molto si è parlato ultimamente, a torto o a ragione.

Secondo quanto riportato dalla ricerca di Context, proprio Chia sarebbe la ragione principale per cui in Europa negli ultimi mesi la richiesta di hard disk è aumentata in maniera così considerevole. In Italia si registra un aumento del 67%, il che ci pone alla 13a posizione di questa speciale classifica guidata da Estonia +327%, Lituania +305% e Gran Bretagna +138%. Hanno visto aumenti meno significativi di noi solamente Finlandia, Danimarca, Portogallo, Olanda e Svizzera.

Negli ultimi giorni sono arrivate notizie piuttosto contrastanti dal mondo delle criptovalute. Per un Paese come El Salvador, che ha scelto di dare corso legale a Bitcoin, sono arrivate le critiche di Trump e il “pugno duro” dell’Australia per quanto riguarda la tassazione di chi, vendendole, genera profitti.



Via: HDBlog

ilportaledelnerd

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