Italiani affamati di dati: continua a crescere il traffico da rete fissa e mobile

Italiani affamati di dati: continua a crescere il traffico da rete fissa e mobile


Il traffico di dati da rete fissa e mobile continua a crescere in Italia. Nei primi tre mesi del 2021 ha raggiunto e superato i livelli record dello scorso anno, quando con l’inizio della pandemia e il conseguente lockdown si è registrata una marcata accelerazione del consumo di dati. Nonostante i segnali di assestamento emersi nei mesi successivi a livello europeo, con il nuovo anno la domanda è tornata a crescere in maniera significativa.

Q1 2021: DATI DELL’OSSERVATORIO SULLE COMUNICAZIONI AGCOM

Nel nuovo (2/2021) articolato rapporto dell’Osservatorio sulle Comunicazioni redatto dall’AGCOM due dati sono subito in grado di delineare questa tendenza: nel Q1 2021 il traffico dati medio giornaliero su rete fissa (considerando download + upload) è stato pari a 130,5 Petabyte, mentre il traffico dati medio giornaliero su rete mobile (sempre download + upload) è stato di 23,2 Petabyte. Per avere un parametro di riferimento, nello stesso periodo dello scorso anno (Q1 2020) i due valori erano rispettivamente di 95,9 e 16,6 Petabyte.



Scorporando i dati di upload e download del Q1 2021 si evidenzia (tra parentesi la variazione % rispetto al Q1 2020):

  • Rete fissa:

    • Download: 10,30 Zettabyte (+34,4%)
    • Upload: 1,17 Zettabyte (+35,9%)
  • Rete mobile:
    • Download: 1,86 Zettabyte (+38,2%)
    • Upload: 0,18 Zettabyte (+39,6%)

Il traffico dati medio giornaliero per (singola) linea di rete fissa a banda larga è stato di 7,50 Gigabyte (+31,7% rispetto al Q1 2020), mentre per quanto riguarda le SIM Human non vengono calcolate le SIM M2M usate per i dispositivi connessi, es. sistemi di allarme e prodotti IoT – l’analogo parametro è stato di 0,32GB (+42,8% rispetto al Q1 2020).



INTERNET: E-COMMERCE E SITI DI INFORMAZIONE IN CRESCITA

Ma come viene usata tutta questa grande mole di dati? L’AGCOM fornisce utili indicazioni prendendo in esame l’andamento degli utenti unici di diversi siti Internet e app. In estrema sintesi, nel periodo in oggetto si è registrata una flessione del numero di utenti che utilizza siti/app di video on demand e dedicati all’informazione locale, sono invece aumentati gli utenti di app/siti dedicati all’informazione generalista e all’e-commerce. Più nel dettaglio nel Q1 2021

Nota: tutti i valori si intendono riferiti alla media del trimestre; tra parentesi la variazione percentuale rispetto al Q1 2020

  • utenti unici delle piattaforme di video on demand: 13,5 milioni (-3,1%)
  • utenti unici dei siti/app di informazione generalista: 37,6 milioni (+3,8%)
  • utenti unici dei siti/app di informazione locale: 24,8 milioni (-13,5%)
  • utenti unici dei siti/app di e-commerce: 37,7 milioni (+4,1%)

Sono dati che descrivono alcune tendenze enfatizzate e condizionate dall’andamento della pandemia: dopo il boom delle piattaforme di streaming registrato nel 2020 nelle fasi di lockdown, la crescita dei colossi del settore ha iniziato a rallentare a partire dall’inizio dell’anno – emblematico è il caso di Netflix. Resta invece molto forte il bisogno di restare informati sulle vicende che toccano sempre più da vicino la quotidianità – basti pensare agli annunci sull’allentamento o sull’adozione delle restrizioni per contenere la tuttora persistente emergenza sanitaria. Ed infine continua la tendenza a ricorrere agli store online per effettuare acquisti: quella che era diventata una necessità durante le fasi più drammatiche della pandemia per molti sembra essersi trasformata in una comoda abitudine.



Via: HDBlog

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