NFT, un “CryptoPunk” è stato venduto per quasi 12 milioni di dollari da Sotheby

NFT, un “CryptoPunk” è stato venduto per quasi 12 milioni di dollari da Sotheby


La moda degli NFT, i non fungible token di cui vi abbiamo parlato anche all’interno di uno speciale dedicato, potrebbe non essere più ai picchi di un paio di mesi or sono, eppure i “pezzi più pregiati” continuano a segnare cifre da record. Nella giornata di ieri un NFT appartenente alla collezione CryptoPunk è stato battuto da Sotheby, una delle più importanti case d’asta nel mondo, per 11,8 milioni di dollari.

Per chi non fosse al corrente di cosa si parla quando si fa riferimento ai CryptoPunk, si tratta di un set di 10.000 illustrazioni uniche, realizzate in pixel art e generate proceduralmente, ciascuna con caratteristiche peculiari ed elementi distintivi di differente rarità e quindi valore. Il progetto è nato nel 2017 per opera di Larva Labs, è stato uno dei primissimi all’interno dell’ambito degli NFT e di recente è cresciuto di popolarità dopo l’esplosione del fenomeno.

Il CryptoPunk #7523 venduto per 11,8 milioni di dollari appartiene alla varietà “aliena”, quella con la carnagione di colore blu, la più rara in assoluto, e in particolare questo indossa anche una maschera chirurgica. Il pezzo di arte digitale, che è stato acquistato dall’imprenditore israeliano Shalom Meckenzie, faceva parte di una collezione di 27 oggetti che hanno raccolto in totale 17,1 milioni di dollari.

Michael Bouhanna di Sotheby ha dichiarato che l’azienda è “felice di continuare ad esplorare nuovi e interessanti modi di presentare questi lavori all’avanguardia”. Tra l’altro la casa d’aste, sempre più attiva nel mondo dell’arte digitale, si sta impegnando per fondere il suo business “fisico” con la crescente comunità di appassionati online. Se da una parte l’asta di ieri, che si è tenuta online, è stata proiettata anche negli uffici di Londra, New York e Hong Kong di Sotheby, dall’altra è stata aperta una galleria virtuale all’interno di Decentraland, un mondo virtuale in cui tutti gli asset sono legati alla blockchain di Ethereum in modo da essere univocamente posseduti dal loro proprietario.

Dopo la clamorosa vendita di marzo, quando un lavoro dell’artista statunitense Beeple è stato battuto per 69 milioni di dollari da Christie, e dopo una manciata di meme con quotazioni stellari, la mania degli NFT si è parzialmente raffreddata, entrando in un periodo di maturazione. Non vi è dubbio che nei prossimi anni ne sentiremo parlare parecchio.



Via: HDBlog

ilportaledelnerd

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