Nintendo Switch OLED: iFixt svela le principali differenze con l’originale

Nintendo Switch OLED: iFixt svela le principali differenze con l’originale


La nuova Nintendo Switch OLED porta con sé alcune novità significative per quanto riguarda l’esperienza d’uso della console. Certo, non troviamo un nuovo SoC in grado di superare i limiti tecnici del primo modello, tuttavia la versione 2021 offre uno schermo di qualità nettamente superiore, risolve il problema relativo al kickstand – praticamente inutilizzabile nella sua precedente iterazione – e va a migliorare il design e le funzioni della dock.

Ma sembra che la nuova console della casa di Kyoto nasconda anche qualche altro piccolo segreto, stando a quanto emerso dal teardown svolto dal team di iFixit, che ha rilevato alcune interessanti differenze con le precedenti revisioni della console. Sfortunatamente una di queste va ad incidere in maniera diretta sul punteggio di riparabilità, che passa da 8 su 10 a 7 su 10 a causa della scelta di ridurre la modularità di alcuni componenti, in particolare del jack audio, dello slot SD e del lettore di schede, ora tutti connessi sullo stesso PCB (quindi non sono più rimpiazzabili singolarmente).

Tra le altre novità figura un inedito sistema di dissipazione più compatto rispetto al precedente e l’utilizzo del nastro per fissare i cavi dedicati alle antenne Wi-Fi e Bluetooth. iFixit non è particolarmente fan di questa soluzione – in quanto bisogna prestare attenzione a non danneggiare il nastro (altrimenti bisogna sostituirlo) – tuttavia la scelta di Nintendo potrebbe essere dettata dalla volontà di ridurre le interferenze radio e rendere più stabile la connessione della console.

Novità anche per gli speaker, che ora sono incapsulati in modo da indirizzare meglio il suono in uscita e incrementare la qualità generale dell’audio riprodotto. Nintendo ha anche attuato qualche piccolo cambiamento per quanto riguarda le memorie e l’accelerometro della console: la RAM è prodotta da Micron invece che da Samsung, la memoria NAND da Samsung invece che da Toshiba (ricordiamo che Toshiba ha sofferto enormemente la crisi dei chip) e l’accelerometro è di TDK-Invensense invece che di STMicroelectronics.

Infine si segnala che il pannello OLED (realizzato da Samsung assieme al suo chip di gestione energetica) è più facilmente riparabile rispetto a quello presente su uno smartphone e che l’unico miglioramento relativo ai Joy-Con riguarda il nuovo carrello che rende più salda la connessione con il corpo centrale, mentre non ci sono novità sul fronte del drift. Detto ciò vi lasciamo al video di iFixit.



Via: HDBlog

ilportaledelnerd

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