Nuova mappatura delle aree bianche per Infratel, parte il consulto con gli operatori

Nuova mappatura delle aree bianche per Infratel, parte il consulto con gli operatori


Individuare con esattezza quali zone sono rimaste fuori dal progetto Open Fiber. È il mandato che Infratel ha ricevuto dal Comitato interministeriale per la Transizione Digitale per mappare in modo accurato le cosiddette aree bianche, ossia quelle per le quali non sono previsti investimenti privati nei prossimi cinque anni, in modo da capire come impiegare al meglio i fondi che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il PNRR, destina alla banda ultralarga.

I fondi alimenteranno il Piano “Italia a 1 Giga” del ministro per l’Innovazione tecnologica Vittorio Colao, attraverso il quale si proverà a soddisfare l’obiettivo UE di una copertura a 1 Gbps per tutti entro il 2026. L’iniziativa punta a individuare gli investimenti a cinque anni già promossi dagli operatori per far sì che il quadro previsionale sia il più possibile aderente a ciò di cui necessita la realtà territoriale.

Scopo della mappatura […] è quello di individuare i civici presenti nelle aree oggetto del “Piano Aree Bianche” che sono rimaste fuori dall’intervento pubblico affidato, nel 2016, alla concessionaria Open Fiber S.p.A. e che, al contempo, non sono state ancora raggiunte, né lo saranno nei prossimi 5 anni, da investimenti privati idonei a garantire una velocità di connessione in download di almeno 300 Mbit/s nell’ora di picco del traffico. In base a quanto previsto dalla Strategia Italiana per la banda ultra larga […] tali aree saranno oggetto di intervento pubblico volto a garantire la velocità ad almeno 1 Gbit/s in download e 200 Mbit/s in upload, a completamento del Piano “Italia a 1 Giga” approvato dal CiTD il 27 luglio 2021. – si legge nel comunicato di Banda Ultralarga Italia.

Prende dunque il via la consultazione degli operatori ai quali è stata messa a disposizione una piattaforma per l’invio dei dati che dovranno essere caricati nell’arco di un mese: il termine ultimo è fissato per il prossimo 15 novembre. I piani di investimento degli operatori devono essere

chiaramente riferibili a decisioni strategiche ed esecutive […], indicando sia le coperture di rete attuali alla data del 30 settembre 2021, sia quelle previste per i prossimi cinque anni.

Richiesti agli operatori anche la descrizione di architettura e struttura della rete sul territorio, e degli aggiornamenti a Infratel a cadenza semestrale sullo stato di avanzamento delle operazioni.



Via: HDBlog

ilportaledelnerd

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