Recensione ASUS ROG Strix LC RX 6800 XT OC: potente e silenziosa

Recensione ASUS ROG Strix LC RX 6800 XT OC: potente e silenziosa


Torniamo ad occuparci di schede grafiche, un argomento delicato e purtroppo non semplice da trattare vista la situazione in cui versa il mercato consumer in quanto ad effettiva disponibilità dei prodotti. Nonostante la crisi scaturita dalla pandemia, il mercato PC sta attraversando in realtà uno dei suoi periodi migliori, un vero e proprio boom della domanda che, paradossalmente, ha creato ora una sorta di circolo vizioso, andando ad impattare direttamente sulle scorte dei produttori. Il discorso, lo sappiamo, è molto più articolato, ma ci teniamo a sottolineare che comprendiamo la frustrazione di molti dei nostri lettori e speriamo che le cose possano cambiare presto per tornare alla normalità.

Fatta questa premessa, doverosa visto che ad oggi molti utenti non riescono a mettere le mani su una nuova scheda grafica, cambiamo registro e vi proponiamo una panoramica sulla ASUS ROG Strix LC RX 6800 XT OC, probabilmente uno dei migliori modelli custom della Radeon RX 6800 XT di AMD annunciata a ottobre.


La proposta di ASUS non punta solo sulle prestazioni e sulla qualità costruttiva (tipiche della linea ROG – Republic of Gamers), ma mira ad offrire anche una soluzione estremamente silenziosa ed efficiente per quanto riguarda la dissipazione. Per raggiungere questo obiettivo, ASUS utilizza un dissipatore ibrido aria-liquido costituito da un sistema AiO con radiatore da 240m, un heatsink con ventola blower e un generoso backplate in metallo; il tutto ovviamente è molto curato a livello estetico e con una particolare attenzione per l’illuminazione RGB.

CARATTERISTICHE TECNICHE


A diversi mesi dal lancio, i punti di forza della Radeon RX 6800 XT non sono una novità, così come del resto le debolezze della serie Radeon RX 6000 che, nonostante l’ottima efficienza dell’ architettura RDNA2 su nodo produttivo a 7nm, sente ancora la mancanza di un’alternativa AMD al DLSS di NVIDIA, vero punto cruciale quando si parla di prestazioni su titoli che sfruttano il ray-tracing. Sappiamo che la risposta AMD al DLSS si chiama FSR (FidelityFX Super Resolution), una tecnologia che aspettiamo ormai da mesi e che, secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe debuttare in estate.

Vista la situazione, al debutto della tecnologia FSR di AMD, sarà necessario riprendere in mano tutti i test effettuati sulle schede nel corso dei mesi, motivo che sostanzialmente non permette di dare un giudizio definitivo sulle Radeon RX 6000, almeno per quanto riguarda le prestazioni in ray-tracing. Se a questo aggiungiamo i vari aggiornamenti e affinamenti driver proposti da AMD nell’arco di questi 7 mesi, insieme ai nuovi titoli che ora supportano il ray-tracing sulle GPU AMD RDNA2 (vedi ad esempio Cyberpunk 2077 con la patch 1.2), una nuova tornata di test sulla Radeon RX 6800 XT può risultare quindi attuale.


Prima di vedere nel dettaglio la scheda tecnica della ROG Strix LC RX 6800 XT OC, ci sembra giusto ricordare alcune delle novità più importanti introdotte da AMD sulla serie Radeon RX 6000 insieme alla rinnovata architettura RDNA2; tra queste troviamo sicuramente Infinity Cache e Smart Access Memory, senza dimenticare ovviamente l’enorme quantitativo di VRAM affiancata alla GPU, ben 16GB GDDR6.

AMD Infinity Cache è sostanzialmente una cache on-die (128MB su RX 6900/6800) che permette di incrementare la larghezza di banda e ridurre sensibilmente le latenze, mentre lo Smart Access Memory setta come standard una vecchia funzionalità intrinseca del BUS PCI-E, ossia il Resizable BAR. Grazie a questa tecnologia, ora disponibile anche su piattaforme Intel e NVIDIA, la CPU può avere accesso a tutta la VRAM della scheda grafica, ottimizzando le prestazioni in gaming con risultati che possono cambiare in base al titolo adoperato.


Detto questo passiamo ad analizzare le caratteristiche tecniche di questo modello custom ASUS che, come suggerisce la sigla, arriva già con overclock di fabbrica. A seguire trovate un confronto con le Radeon RX 6800/6900 XT reference di AMD e la GeForce RTX 3080 di NVIDIA che utilizzeremo più avanti per un confronto sulle prestazioni.

Dalla tabella si evince che la scheda ASUS arriva con una frequenza operativa nettamente superiore alla reference AMD; parliamo di 95 MHz per quanto riguarda la frequenza gaming e 110 MHz per il clock boost di picco (ossia 2.360 MHz).


In realtà si tratta di valori piuttosto conservativi, la ASUS ROG Strix LC RX 6800 XT OC offre infatti un’ulteriore modalità OC (Overclock) attivabile dall’utility ASUS Tweak III che imposta la GPU a 2.394 MHz praticamente senza toccare nessun altro parametro e senza problemi di stabilità.


Come vedremo più avanti, risultati ancora migliori si possono ottenere con overclock manuale, aiutati da un sistema di dissipazione praticamente confezionato su misura. Sempre in ottica software, ricordiamo che è possibile gestire anche l’illuminazione ARGB (LED RGB indirizzabili) attraverso l’altra famosa utility ASUS AURA Sync.

UNO SGUARDO DA VICINO


ASUS ROG Strix LC RX 6800 XT OC arriva come da tradizione in una confezione molto curata e robusta, proteggendo al meglio quello che oggi possiamo definire senza dubbio un “carico prezioso”. Ironia a parte, la scheda ASUS ci è piaciuta a livello estetico, molto curata nei dettagli e ovviamente impeccabile per quanto riguarda la qualità costruttiva.

Le dimensioni sono importanti ma non esagerate: la scheda misura 27,7 centimetri di lunghezza (occupa poco più di due slot PCI) ma quello che la rende ingombrante – così come tutte le schede con dissipatore a liquido – è il radiatore da 240mm con relativi tubi e cavi per le ventole; i tubi sono di ottima fattura e misurano 60 cm (per adattarsi anche a sistemi E-ATX), mentre i cavi per le ventole con relativi connettori per l’illuminazione ARGB partono direttamente dalla scheda.


Sul PCB è presente un piccolo switch che permette di settare la scheda in modalità Performance o Silent, due profili praticamente identici per prestazioni, con il secondo che in pratica imposta le ventole con un regime rotativo più contenuto. In dotazione, oltre alla manualistica, troviamo delle fascette per raggruppare i due tubi e i quattro cavi per le ventole, un’operazione che consigliamo vivamente per avere più ordine nel case.


Nella parte posteriore del PCB sono presenti inoltre due ulteriori connettori per ventole a 4pin, utili se volete sfruttare la funzionalità ibrida ASUS FanConnect II per gestire ulteriori ventole aggiuntive; per l’alimentazione sono necessari due connettori PCI-E 8pin, mentre sul versante I/O troviamo una USB-C, due Display Port 1.4a e una HDMI 2.1.


Un cenno infine al sistema utilizzato da ASUS per raffreddare la scheda. Oltre al radiatore con due ventole da 120mm, il dissipatore a liquido AiO è equipaggiato con un waterblock custom in rame che raffredda GPU e memorie, il resto della componentistica viene raffreddato da un heatsink a basso profilo aiutato da una ventola con il classico design blower, decisamente silenziosa.


OVERCLOCK, TEMPERATURE, CONSUMI E RUMOROSITA’


Inutile nascondere che la scheda proposta da ASUS è un prodotto pensato per quella fascia di utenza che cerca il massimo in fatto di prestazioni; ci riferiamo anche agli utenti che vogliono spremere ogni megahertz di GPU e memorie per guadagnare FPS, ricorrendo quindi all’overclock.

Abbiamo già detto che nel software proprietario ASUS Tweak è presente un profilo overclock che, in modo molto semplice, permette di impostare la GPU a 2.394 MHz, valore decisamente ottimo in gaming ma che, ovviamente, non ci è bastato. Smanettando con l’utility ASUS abbiamo rilevato qualche “contrasto” con il pannello di controllo Radeon Adrenalin, motivo che ci ha spinto ad overcloccare la ROG Strix LC RX 6800 XT OC utilizzando questa seconda opzione.

Il risultato è stato decisamente interessante. Alzando il Power Limit del 15% (limite concesso dal programma) abbiamo raggiunto i 2.651 MHz; oltre questa soglia la GPU necessitava a nostro avviso di una tensione superiore (il massimo da Adrenalin è 1.150 mV), motivo che ci ha indotto a fermarci. In questo contesto la GPU è risultata stabile anche in gaming, mentre cercando di overcloccare anche le memorie, abbiamo subito riscontrato problemi di stabilità. Per contro, volendo testare solo la bontà delle memorie GDDR6, con GPU a 2.400 MHz siamo riusciti tranquillamente ad arrivare a 2.150 MHz (ossia 17,2 Gbps rispetto ai 16 Gbps di default).


Con queste impostazioni, il guadagno in termini prestazionali varia dal 6-7% al 9% in alcuni giochi, una buona percentuale che, se abilitiamo anche il Resizable BAR, può crescere anche sino al 15-17% (sempre in base allo scenario proposto). Quanto ai consumi, la scheda sotto stress richiede 290W (3DMark Time Spy – Loop x20) con impostazioni di fabbrica, valori che sono saliti a 334W di picco nel momento in cui abbiamo sbloccato il Power Limit per l’overclock.

Visto come si comporta la scheda fuori specifica, ora torniamo sui valori predefiniti da ASUS per verificare l’efficienza del sistema di dissipazione della ROG Strix LC RX 6800 XT OC. Senza fare troppi giri di parole, possiamo garantirvi che il dissipatore ideato da ASUS risulta perfetto e può essere impostato per lavorare in maniera del tutto automatica con le impostazioni di fabbrica. In circa due settimane di utilizzo, non abbiamo mai visto questa GPU superare i 60/62 °C (sempre con gestione automatica) aiutata sicuramente dal nostro case “open-air” ma più che altro dal valido dissipatore che, precisiamo, non ha avuto comunque “aiuti” da un ambiente con aria condizionata.

Ricordiamo che la ROG Strix LC RX 6800 XT OC supporta la modalità 0dB che in pratica mantiene spente le ventole del radiatore sino a 50 °C; l’impostazione ovviamente può essere modificata via software, tuttavia nel nostro caso non abbiamo avuto necessità di intervenire su questo parametro. Lasciando le impostazioni su “automatico” e mettendo la GPU sotto carico al 100%, arrivati a 50 °C partono le ventole e salgono di regime sino a stabilizzare la scheda in un range compreso tra i 50 e i 52 °C; in questo scenario la frequenza della GPU non va oltre i 2240 MHz (stress-test di Furmark) mentre il regime rotativo si attesta al 58% per una rumorosità di sistema pari a 44 dBA (rilevata con fonometro digitale).

Per completare il test abbiamo rilevato anche temperature e rumorosità con i settaggi delle ventole impostati manualmente; ecco il grafico di riepilogo:

PIATTAFORMA DI TEST E PRESTAZIONI NEI GIOCHI


Nella nostra prova sulla ROG Strix LC RX 6800 XT OC abbiamo utilizzato una piattaforma di ultima generazione basata su architettura Intel “Rocket Lake-S”, a seguire trovate la configurazione hardware nel dettaglio:

  • GPU: ASUS ROG Strix LC RX 6800 XT OC, NVIDIA GeForce RTX 3080 FE, GeForce RTX 3070 FE
  • Processore: Intel Core i9-11900K
  • Dissipatore CPU: NZXT Kraken X63 (AiO 280mm)
  • Scheda madre: ASUS ROG MAXIMUS XIII HERO
  • Memorie: Corsair Vengeance RGB PRO 16GB (2x 8GB) 3600 MHz CL18
  • Storage: Samsung SSD 980 500GB, SSD PNY XLR8 Gaming (CS3030) 2TB
  • Alimentatore: Corsair RM1000x
  • Driver GPU: Radeon Software Adrenalin 21.5.2, NVIDIA GeForce 466.27
  • Sistema Operativo: Windows 10 Pro 20H2

Per saggiare le prestazioni di questa scheda sono stati selezionati cinque tra i titoli più in voga al momento; per una panoramica più ampia abbiamo deciso di attendere che AMD presenti la tecnologia FSR, riuscendo così a comparare i risultati con le top di gamma NVIDIA. Ecco l’elenco dei software e dei titoli utilizzati:

  • GPU-Z
  • Furmark
  • ASUS Tweak III
  • Gears 5
  • Horizon Zero Dawn
  • Metro Exodus Enhanced Edition
  • Watch Dogs: Legion
  • Assassin’s Creed: Valhalla

Negli scenari da noi valutati, la potenza bruta della Radeon RX 6800 XT si fa sentire tutta, aiutata sicuramente dall’ulteriore overclock applicato da ASUS; quello che come da pronostico ancora non convincono sono le prestazioni in ray-tracing che, anche quando impostato su una qualità media, porta a un crollo del frame-rate.




In giochi come Assassin’s Creed Valhalla, Gears 5 e Horizon Zero Dawn, la scheda ASUS è sempre in testa tranne che nel test 4K effettuato su Gears 5, unico caso dove la GeForce RTX 3080 è avanti (76 vs 72 FPS di media). Passiamo poi a un gioco decisamente attuale, Metro Exodus Enhanced Edition, arricchito ora con il ray-tracing, punto di forza delle schede NVIDIA. Per l’occasione abbiamo utilizzato il benchmark integrato con ray-tracing impostato su “Medium”, i risultati non sorprendono e vedono la RTX 3080 davanti con la Radeon RX 6800 XT di ASUS molto vicina alla GeForce RTX 3070 Founders Edition.


Chiudiamo questa panoramica con un altro titolo piuttosto impegnativo in quanto a risorse richieste, Watch Dogs: Legion, anche questo con supporto per RTX e DLSS di NVIDIA. In questo caso abbiamo effettuato due test, uno con ray-tracing diasabilitato e uno con ray-tracing attivo.



Come si evince facilmente dai grafici, con RTX disabilitato la ROG Strix LC RX 6800 XT OC è decisamente avanti rispetto alla GeForce RTX 3080 FE in QHD e 4K (alla pari in FHD); notiamo inoltre che, nonostante la potenza di elaborazione delle due schede, nessuna è riuscita a garantire i 60 FPS quando abbiamo impostato i dettagli al massimo con risoluzione 4K.

Discorso diverso quando abilitiamo il ray-tracing (qualità Media): la RX 6800 XT cede il passo alla top di gamma NVIDIA (pari nel test in 4K) che riesce a stare davanti nonostante il DLSS sia disabilitato; abilitando DLSS il risultato delle GPU NVIDIA migliora in modo sostanziale, motivo che – come discusso sopra – non permette ad AMD di temporeggiare ulteriormente sul rilascio del FidelityFX Super Resolution.

CONSIDERAZIONI FINALI

Tirando le somme sulla ROG Strix LC RX 6800 XT OC, possiamo tranquillamente affermare che ASUS ha confezionato un prodotto perfetto e su misura per gli appassionati; parliamo di quell’utenza che comprende non solo i gamer più esigenti, ma anche gli “smanettoni” che vogliono tirare fuori il massimo dal proprio hardware.

La qualità della serie ROG dell’azienda taiwanese è ormai risaputa, motivo per cui non ci siamo stupiti più di tanto dell’elevata qualità costruttiva di questa scheda, validissima per quanto riguarda il sistema di dissipazione (dimensioni e ingombro a parte) ma di ottima fattura anche per la componentistica (ricordiamo le tecnologie proprietarie Super Alloy Power II e ASUS Auto Extreme).


Il dissipatore ibrido ideato dal produttore è risultato molto valido, ottimo nelle prestazioni e nella gestione del regime rotativo delle ventole, silenzioso praticamente in tutti gli scenari di utilizzo. Tra questi, la capacità di overclock è sicuramente tra le caratteristiche di rilievo di questo particolare modello ROG che, oltre a giungere con frequenze più elevate rispetto alle varianti reference AMD, offre ulteriore margine di miglioramento per guadagnare in prestazioni.

Veniamo infine al prezzo, ovviamente senza tenere conto dell’attuale situazione che fa lievitare i costi in modo spropositato. ASUS offre la ROG Strix LC RX 6800 XT OC a un prezzo di 1.350 euro, il doppio rispetto alla reference AMD: un “extra” di non poco conto anche considerando le caratteristiche offerte, le prestazioni e la qualità garantita dal marchio ROG. Quasi inutile ribadire che attualmente è impossibile acquistare la scheda al suo prezzo ufficiale, senza contare che abbiamo trovato pochi shop online che hanno a listino questo modello.



Via: HDBlog

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