Tardigradi sulla ISS, i super eroi microscopici messi alla prova nello spazio

Tardigradi sulla ISS, i super eroi microscopici messi alla prova nello spazio


Con il più recente carico arrivato sulla Stazione Spaziale internazionale sono state trasportate nello spazio anche alcune creature microscopiche ma davvero speciali, si chiamano tardigradi e sono note anche con il nome di orsi d’acqua.

Queste creature cicciottelle con 8 zampe sono in realtà microscopiche, ma hanno una caratteristica che le rende davvero uniche: sono super resistenti, tanto da essere considerate come dei super eroi in miniatura! Il motivo è presto detto, sono tra le poche a riuscire a sopravvivere con le peggiori condizioni esterne. Molto probabilmente sarebbero le ultime creature a rimanere in vita nel caso di un Armageddon.

Vivono in assenza d’ossigeno e riescono ad esempio a tollerare l’assenza d’acqua per 5 anni disidratandosi, ma addirittura fino a 30 anni se si pongono in stato dormiente. Il freddo è un problema minore per loro, poiché possono sopravvivere per giorni a temperature fino a -200 gradi celsius. E non è tutto: gli alti livelli di radiazioni sono tollerati, così come diversi livelli di pressione (anche 6 volte maggiori rispetto a quelle dei fondali oceanici).

Per tutte queste particolari caratteristiche, da sempre il tardigrado è considerato il candidato ideale per i viaggi interstellari e ora la NASA vuole studiare a fondo i suoi meccanismi d’adattamento all’ambiente.

Ecco il perché degli esperimenti scientifici che hanno preso vita sulla ISS sotto la sigla Cell Science 04. La NASA vuole capire quali trucchi utilizzino i tardigradi per adeguarsi all’ambiente, così da trarre spunto per migliorare le soluzioni che in futuro potranno essere utilizzate per viaggi spaziali di lunga durata. Nello specifico, si cercherà di capire se l’adattamento dei tardigradi avvenga anche a livello genetico, cambiando di generazione in generazione.

Al momento conosciamo uno dei loro meccanismi di difesa, ossia la produzione di antiossidanti come risposta difensiva alle alte radiazioni. Questo avrebbe permesso ai tardigradi di resistere agli ambienti più estremi sulla Terra, ma ora si osserveranno con particolare attenzione le modifiche genetiche in seguito ad una lunga esposizione a radiazioni, basse temperature e microgravità.

I tardigradi vivranno all’interno di una speciale stazione hardware scientifica chiamata Bioculture System sviluppata appositamente per le creature e tutta la ricerca sarà gestita dall’Ames Research Center della NASA, che è anche il realizzatore del laboratorio ospitato dalla ISS.



Via: HDBlog

ilportaledelnerd

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