USA, massicci investimenti contro l’avanzata tecnologica della Cina

USA, massicci investimenti contro l’avanzata tecnologica della Cina


Gli Stati Uniti vogliono contrastare l’ascesa tecnologica della Cina: il Senato ha approvato ieri la legge chiamata US Innovation and Competition Act, che prevede un piano di investimenti di centinaia di miliardi di dollari per finanziare ricerca scientifica, evoluzione e ampliamento di tecnologie emergenti, e raggiungimento dell’indipendenza dalla filiera produttiva cinese.

Tra i punti salienti figurano 52 miliardi di dollari stanziati proprio per incrementare ricerca e produzione di semiconduttori e attrezzature di telecomunicazione: due dei principali nodi gordiani della rivalità tra Stati Uniti e Cina, che hanno avuto tra le varie conseguenze anche il ban di Huawei. Gli Stati Uniti temono che le aziende cinesi conducano operazioni di spionaggio e furto dei dati per conto del loro governo. 2 miliardi saranno dedicati espressamente allo sviluppo di chip per il settore delle automobili, che con la crisi di questo periodo si è trovato in grandi difficoltà, al punto da costringere i produttori fermare le catene di montaggio e fare dietro front su alcuni upgrade tecnologici alla strumentazione di alcuni modelli.

Tra le altre iniziative, la legge prevede:

  • 29 miliardi di dollari per la creazione di una nuova entità (Directorate of Technology and Innovation) che si occuperà di implementare praticamente le scoperte provenienti dalla ricerca.
  • 10 miliardi di dollari per trasformare città e regioni in hub tecnologici, in modo da decentralizzare il ruolo della Silicon Valley in California.
  • Centinaia di migliaia di dollari per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, per la costruzione di oleodotti e per la ricerca scientifica e universitaria.
  • Ulteriori fondi per finanziare la missione Artemis della NASA, che punta a riportare l’uomo sulla Luna.

La legge è stata approvata dal Senato con una maggioranza molto ampia: 68 voti a favore contro 32. Dovrà ancora essere approvata dalla Camera (sono state apportate alcune modifiche rispetto al testo originale) prima che il Presidente Joe Biden la firmi e diventi definitiva.



Via: HDBlog

ilportaledelnerd

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