La scena indie videoludica è in fermento: Drug Dealer Simulator Schedule 1 è al centro di una polemica accesissima. Il publisher Movie Games ha avviato un’indagine per presunta violazione di copyright contro Schedule 1, gioco considerato troppo simile al cult Drug Dealer Simulator. Ma il vero colpo di scena? Gli sviluppatori di DDS, i Byterunners, si sono schierati... contro il loro stesso editore.🎯 Il caso Drug Dealer Simulator Schedule 1: accuse e review bombingTutto è iniziato quando Movie Games, società quotata in borsa, ha aperto un'investigazione formale per somiglianze sospette tra i due titoli. I fan non l'hanno presa bene: in poche ore, Drug Dealer Simulator è stato vittima di review bombing su Steam, precipitando a “Estremamente Negativo” (poi risalito a “Perlopiù Positivo”).Movie Games ha chiarito che non esiste ancora alcuna causa legale, ma che, come società pubblica, era obbligata ad agire per evitare rischi legali interni.🎮 Byterunners: "Siamo a favore della creatività, non delle guerre legali"In un comunicato ufficiale, Byterunners ha espresso il proprio supporto agli sviluppatori di Schedule 1:“Sì, Schedule 1 è ispirato a Drug Dealer Simulator, ma ha il suo stile e nuove idee. L'industria cresce attraverso l'ispirazione reciproca.”Il team ha sottolineato che:Non considera il lavoro di Schedule 1 un plagio.Non avrebbe avviato alcuna azione legale.Crede che l'ispirazione tra studi di sviluppo migliori l'intero settore videoludico.Tuttavia, non possedendo i diritti di Drug Dealer Simulator (in mano a Movie Games), Byterunners non può fermare formalmente l'inchiesta.🧠 Appello finale alla communityByterunners conclude con un messaggio positivo:“Non vogliamo che la negatività travolga i giocatori. Facciamo giochi per passione, non per odio o guerre legali.”Un vero esempio di sportività in un’industria sempre più competitiva.Fonte: TheGamer - Articolo originale