Intel è pronta a un cambiamento epocale. Con l'annuncio di oltre 21.000 licenziamenti, la vendita della maggioranza di Altera e una nuova strategia incentrata sull'intelligenza artificiale, il gigante dei semiconduttori si appresta a ridefinire il proprio futuro in un mercato sempre più competitivo e spietato. Un taglio senza precedenti: via il 20% dei dipendenti Il nuovo CEO Lip-Bu Tan ha annunciato una drastica riduzione della forza lavoro: circa il 20% dei dipendenti, ovvero più di 21.000 persone, lasceranno Intel. L'obiettivo? Ridurre i costi e semplificare la struttura aziendale, eliminando livelli gerarchici inutili e velocizzando i processi decisionali. La crisi dei chip e le sfide globali La concorrenza con Apple, Nvidia e AMD è feroce, mentre la crisi dei semiconduttori e le tensioni geopolitiche rendono il contesto ancora più complesso. Intel ha perso terreno anche nella produzione di chip avanzati, dove TSMC domina incontrastata. Le azioni della compagnia hanno subito un crollo del 60% negli ultimi cinque anni. La vendita di Altera: una scelta strategica Per rafforzare il bilancio, Intel ha deciso di cedere il 51% di Altera, la divisione specializzata nei chip FPGA, al fondo di private equity Silver Lake. Questa mossa libera risorse economiche cruciali e consente all'azienda di concentrarsi sul core business e sulle aree a più alto potenziale di crescita, come l'intelligenza artificiale. Una nuova Intel, più snella e focalizzata Tan sta costruendo una "Intel 2.0", una realtà meno burocratica e più ingegneristica, capace di innovare e reagire rapidamente ai cambiamenti del mercato. I team saranno più piccoli, le decisioni più rapide e le priorità chiare: IA, foundry services e produzione interna dei chip di nuova generazione. Il futuro si gioca sull'intelligenza artificiale Intel punta tutto sull'intelligenza artificiale, un settore dominato finora da Nvidia. Con nuovi progetti e chip dedicati, il colosso di Santa Clara spera di recuperare terreno e diventare protagonista anche nella rivoluzione AI che sta trasformando il panorama tecnologico globale. In un mondo dove l'innovazione corre più veloce della legge di Moore, Intel non può più permettersi di arrancare. Lip-Bu Tan lo sa bene: la sfida è enorme, ma la posta in gioco lo è ancora di più.