Cosa ne pensa Linus Torvalds della nuova ondata Spectre, del problema XZ e della bolla AI?

1 month ago 52

Dal 16 al 18 aprile, come ogni anno, si è tenuto l’Open Source Summit North America, quest’anno nella città di Seattle, stato di Washington e l’occasione è stata propizia per un’intervista al creatore di Linux, Linus Torvalds, il quale ha condiviso numerose opinioni in merito allo stato attuale dell’open-source, andando a toccare i tre principali temi del momento.

L’intervista riportata da ZDNet parte dalla questione Tab vs Spazi di cui abbiamo recentemente parlato e si sposta poi su Spectre ed in generale sulle problematiche hardware:

we can often react quite quickly in software, but then the hardware people are saying, ‘Oh, we have five generations of hardware that we can’t fix after the fact, and it will take another couple of years before the actual new hardware [arrives] that can help you work around the problem.

spesso reagiamo abbastanza rapidamente nel software, ma poi gli addetti all’hardware dicono: “Oh, abbiamo cinque generazioni di hardware che non possiamo riparare dopo il fatto, e ci vorranno un altro paio d’anni prima che il nuovo hardware possa aiutarti a risolvere il problema.

per continuare poi su come si senta poco fiducioso anche sull’harware aperto come RISC-V, per il quale si dice convinto che gli stessi errori verranno commessi, perché “hardware people are different from software people. There’s a fairly big gulf between them.” (chi si occupa di hardware è diverso da chi si occupa di software, c’è un abisso).

In conclusione però il Dittatore Benevolo si dice convinto che oggi i processi di fix vadano molto più in fretta rispetto al passato.

La discussione poi vira su XZ e Torvalds rievoca il momento in cui una cosa simile venne tentata, ed immediatamente smantellata, anche nel Kernel Linux. Ricordate quando l’Università del Minnesota aveva inviato di proposito patch buggate per il Kernel Linux… per la scienza? Come ricorda il creatore di Linux, per quelli che ci avevano provato non era finita affatto bene. Ed era il 2020. In questo senso si dice convinto di come la struttura del progetto Kernel sia solida e controllata.

Sull’AI poi che, secondo alcuni, dovrebbe aiutare a proteggere da situazioni come questa:

It’s hilarious to watch. Maybe I’ll be replaced by an AI model! Let’s wait 10 years and see where it actually goes before we make all these crazy announcements.

È divertente da osservare. Magari verrò rimpiazzato da un modello AI! Aspettiamo dieci anni per vedere dove andrà a finire questa cosa prima di fare questi annunci pazzeschi.

Insomma, rispetto a quando ne parlava tempo fa, la sua opinione sulla AI non è cambiata, rimane autocorrect on steroids.

Infine la chiusura, forse la parte più interessante, in merito a se ci sono all’orizzonte altri progetti come Linux o Git che in qualche modo ha voglia di realizzare:

I hope it never happens. I say that because every single project I’ve started has always started from me being frustrated with other people being incompetent or money-grabbing. The reason I started Linux was that I couldn’t afford the real thing. And I said, ‘How hard can it be?’ The answer is it can be pretty hard because here I am, 33 years later, and I’m still working on it.

Spero non accadrà mai. Lo dico perché ogni singolo progetto che ho avviato è sempre nato dal mio essere frustrato con altri che ritenevo essere incompetenti o acchiappa soldi. La ragione per cui ho avviato Linux era di non potermi permettere quello che offriva il mercato, ed ho detto “Quanto sarà mai difficile?” La risposta è che può esserlo abbastanza, perché eccomi qua, 33 anni dopo, a lavorarci ancora sopra.

E lo stesso vale per Git. Quindi per gli altri progetti, ripassare tra un po’, al momento Torvalds è ancora piuttosto impegnato.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

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