Gemini si prepara a diventare un potente strumento di analisi del codice

3 months ago 56

Google si appresta a potenziare significativamente le capacità di analisi del codice del suo assistente AI Gemini, introducendo la possibilità di caricare e analizzare intere cartelle di codice. La novità è stata individuata sia nella versione web che nell'app Android.

L'intelligenza artificiale sta diventando sempre più presente nella nostra vita quotidiana, e gli assistenti AI come ChatGPT e Gemini sono ormai strumenti indispensabili per molti. Uno dei modi in cui l'AI può semplificare la vita agli sviluppatori è l'analisi del codice, con suggerimenti per migliorarlo e persino per il debug. Tuttavia, questo modus operandi spesso richiede l'esame di molti file interconnessi, cosa non sempre possibile con gli assistenti AI di attuale generazione.

La nuova funzionalità, scoperta attraverso un'analisi APK della versione beta 15.47.28 dell'app Google, permetterà agli sviluppatori di sottoporre a Gemini interi progetti software per un'analisi completa


Secondo quanto riportato da TestingCatalog, gli utenti potranno.

  • Selezionare una cartella per chat
  • Caricare fino a 1.000 file per cartella
  • Gestire progetti con dimensione massima di 100MB

Questa implementazione appare come una mossa quantomai necessaria per Gemini, se consideriamo che il principale competitor, ChatGPT offre già funzionalità simili. La possibilità di analizzare cartelle multiple permette una comprensione più approfondita del codice rispetto all'analisi di singoli file, consentendo all'AI di valutare le interconnessioni tra i diversi componenti di un progetto.

La funzionalità è già in fase di rilascio sulla versione web, mentre per l'app Android bisognerà attendere ancora. Non è chiaro se sarà disponibile per tutti gli utenti o se verrà riservata agli abbonati premium, ma ne riparleremo non appena Google condividerà ulteriori dettagli.


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