Continuano le iniziative di “dimissioni volontarie” in casa Google, nell’ambito di un progetto volto a migliorare l’efficienza della società: stando a quanto emerso nelle scorse ore grazie ai colleghi di 9to5google, dopo la divisione “Platforms & Devices” è la volta di quella delle risorse umane, che in Google si chiama PeopleOps o People Operations. A quanto pare è stata la responsabile della divisione Fiona Cicconi, ad annunciare l’iniziativa, che riguarda solo i dipendenti statunitensi. L’indiscrezione è stata confermata dal team PR di Google tramite una breve dichiarazione:
Per supportare il lavoro innovativo del nostro team People Operations, stiamo aprendo nuovi ruoli e offrendo un programma di uscita volontaria con buonuscita per i dipendenti residenti negli Stati Uniti.
Come indica la nota, contestualmente alle dimissioni volontarie Google cerca anche alcune nuove figure da inserire nel team. Per il 2025 PeopleOps punta principalmente a mantenere team in grado di ottenere consistentemente buoni risultati, come già detto incrementare l’efficienza generale della società e innovare nelle pratiche HR. È interessante contestualizzare quest’ultimo dettaglio ricordando che tendenzialmente Google si basa molto sui dati per valutare le prestazioni dei dipendenti.
A gennaio, come dicevamo, le dimissioni volontarie erano state annunciate per “Platform & Devices”, la divisione nata di recente, comandata da Rick Osterloh, e che racchiude Android, Chrome e Chrome OS, Google Foto, Google One, Pixel, Fitbit e Nest. L’idea era un po’ di eliminare ruoli e mansioni ridondanti in seguito alla fusione, un po’ offrire un’opportunità (ghiotta) di uscita a chi non si sentiva più allineato con la mission del gruppo.