BYD Yangwang U9 è la supercar elettrica che scatta in 2 secondi e vuole essere una lowrider

1 month ago 53

BYD sta facendo sul serio. Il maggiore produttore di veicoli elettrici al mondo non solo domina il mercato (cinese) di vetture elettriche a medio e basso costo, ma con il marchio YangWwng ambisce anche a fare breccia nel settore delle auto di lusso, e la nuova Yangwang U9 prende di mira nientemeno che Ferrari, Lamborghini e Porsche (sapete cosa misurano in un'auto elettrica Volt e kWh?).

Presentata in anteprima un anno fa e ora ufficialmente lanciata sul mercato (in preordine), la supercar ha caratteristiche tecniche veramente impressionanti, come un enorme pacco batteria LFP (litio-ferro-fosfato) da 135,5 kWh, prodotto dalla consociata di BYD FinDreams, che dovrebbe garantire 800 km di autonomia secondo il ciclo CLTC (China Light-Duty Vehicle Test Cycle, la versione cinese del WLTP). 

Dotata di un sistema da 800V, la supercar elettrica può essere caricata dal 30% all'80% in 10 minuti, e supporta anche la doppia ricarica.

A bordo abbiamo ben quattro motori elettrici per un totale di 1.287 CV (960 kW) e 1.200 lb-ft (1.680 Nm) di coppia, che garantiscono uno sprint da 0 a 100 km/h in 2,36 secondi, tanto che BYD l'ha definita "la supercar più potente dell'era puramente elettrica".

Per quanto riguarda le dimensioni, Yangwang U9 ha più o meno l'impronta di una Lamborghini Aventador, 4.966 mm di lunghezza, 2.029 mm di larghezza e 1.295 mm di altezza, mentre all'interno, purtroppo delude un po'. 

Lo spazio è dominato da due o tre schermi LCD (a seconda delle versioni) dotati di cornici un po' spesse per il 2024, due da 10,25 pollici e uno verticale da 12,3 pollici, mentre il volante a tre razze è abbastanza grande e presenta molti pulsanti fisici.

Sappiamo come BYD abbia investito molto nel suo sistema di infotainment e ha dichiarato che l'U9 presenta "la cabina di pilotaggio supercar più intelligente" con i sistemi DiLink e DiPilot che si affidano a un chip 5G e 4 nm co-sviluppato insieme a Qualcomm. La vettura non è dotata di LiDAR, ma grazie al suo DiPilot, è dotata di un assistente di parcheggio autonomo.

Il veicolo elettrico include anche "il primo assistente di corsa auto-sviluppato del settore", una modalità assistente di gara che copre quasi 30 circuiti in tutta la Cina e ha imparato le traiettorie dai migliori piloti con una precisione di 0,01 secondi.

Insomma, stiamo parlando di una vettura in grado di bruciare sullo sprint qualsiasi Ferrari, Lamborghini e Porsche a (come vedremo) una frazione del costo. Ma Yangwang U9 ha un altro asso nella manica per convincere gli scettici: le sospensioni.

Yangwang U9 è infatti dotata di un sistema di controllo Disus X sviluppato da BYD, che le consente di ballare, tanto che viene fornita di quattro diverse canzoni in "modalità danza" in modo da potersi muovere a ritmo. Ma non solo, come vedete dall'immagine di copertina può anche saltare, il che è un'impresa notevole considerando che la vettura pesa 2.475 kg, certo non una piuma.

Altre caratteristiche di rilievo sono la possibilità di girarsi come un carrarmato, ovvero di 90° da ferma (video sotto), e i 12 set di kit aerodinamici attivi e passivi multifunzionali, tra cui un'ala posteriore elettrica regolabile a 4 velocità, un diffusore attivo e una grande ala posteriore in fibra di carbonio.

Per quanto riguarda i prezzi, i preordini sono partiti da qualche giorno da 1.680.000 yuan (215 mila euro), meno di quanto richiesto dalle supercar occidentali, con consegne previste per metà 2024.

Ora non sappiamo se Ferrari e Lamborghini dovranno preoccuparsi, ma BYD punta sicuramente in alto con il marchio Yangwang. Se infatti il SUV U8 prende di mira Mercedes classe G e Land Rover Defender, aggiungendo una modalità "galleggiamento" che le permette di navigare per brevi tratti, la U7 è una berlina con quattro motori che si propone come alternativa alle controparti di lusso BMW, Mercedes e Tesla Model S. 

Alcuni potrebbero snobbare questo marchio, ma BYD sta crescendo in Giappone e Thailandia, e anche se non sappiamo se Yangwang arriverà in Europa, si sta espandendo anche nel nostro mercato con vetture interessanti e dai prezzi abbordabili: gli altri produttori sono avvertiti.

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