CyberSEC2025. Guerini (Copasir) “Strategia di sicurezza nazionale bussola strategica per il Paese”

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CyberSec2025

Intervento di Lorenzo Guerini, Presidente, Copasir a ‘CyberSEC2025 – AI, Crittografia Post-Quantum, Spionaggio e Geopolitica: il nuovo mondo della Cybersecurity’, la 4^ edizione della Conferenza internazionale promossa e organizzata dal nostro giornale, in corso il 5 e il 6 marzo a Roma presso i Saloni di Rappresentanza della Caserma Salvo D’Acquisto.

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Il DDL Guerini ridefinisce la sicurezza nazionale

L’Italia dispone di un’architettura solida che sovrintende al nostro sistema di sicurezza, frutto di una legge approvata all’unanimità nel 2007. Ritengo che quell’impostazione debba essere preservata e sono contrario a ulteriori semplificazioni. L’attuale struttura mantiene intatta la sua validità, tuttavia è necessario un aggiornamento: dal 2007 a oggi sono trascorsi molti anni, ed è opportuno avviare una riflessione più ampia“. Esordisce così il Presidente del Copasir, Lorenzo Guerini, sul palco del CyberSEC2025.

Dobbiamo confrontarci con gli altri Paesi. Negli Stati Uniti, la strategia di sicurezza nazionale è obbligatoria per legge dal 1986. In un mondo in continua e tumultuosa evoluzione, è fondamentale dotarsi di una bussola strategica che orienti le attività di tutti verso il raggiungimento degli obiettivi“. In occasione della quarta edizione della kermesse, dal titolo “AI, Crittografia Post-Quantum, Spionaggio e Geopolitica: il Nuovo Mondo della Cybersecurity”, Guerini fa il punto, in particolare, sul disegno di legge presentato lo scorso ottobre, che mira ad aggiornare la legge 124 del 2007, e dunque a rafforzare l’architettura della sicurezza nazionale senza stravolgere l’attuale organizzazione dei servizi segreti.

Riforma dell’Intelligence

Istituire un’Autorità delegata, definire una strategia triennale di sicurezza nazionale e creare un Consiglio per la sicurezza nazionale: questi i tre pilastri del DDL depositato alla Camera da Guerini. Dal palco del CyberSEC2025, l’ex ministro della Difesa sottolinea la “necessità di un approccio bipartisan” su un tema così delicato come la sicurezza nazionale. “Con questa proposta – evidenzia il Presidente del Copasir – si vuole modernizzare il sistema di sicurezza nazionale senza stravolgerne gli equilibri, mantenendo il focus sulla continuità operativa e sul coordinamento strategico“. 

La proposta di legge lascia, infatti, inalterato l’attuale assetto, definito appunto dalla legge 124 del 2007. Resta, ad esempio, al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) il compito di coordinare le due agenzie operative: l’Aisi per la sicurezza interna e l’Aise per quella esterna. Non viene introdotto un servizio unico, soluzione valutata in passato per ridurre le sovrapposizioni tra le due strutture. Tuttavia, la proposta lascia aperta la possibilità di un’integrazione più stretta tra le agenzie, sia a livello interno, attraverso centri missione che uniscono analisti e operativi su tematiche specifiche, sia a livello inter-agenzia, mediante regolamenti interni secretati. Per superare definitivamente la distinzione tra sicurezza interna ed esterna, sarebbe invece necessario un intervento diretto sulla legge 124.

Istituzione di un’Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica

Uno dei punti cardine della riforma è l’istituzione obbligatoria dell’Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, incarico che non potrà più essere affidato a un ministro senza portafoglio ma esclusivamente a un sottosegretario. Secondo Guerini, “l’obiettivo è garantire una figura permanente ed esclusiva per il coordinamento delle politiche di sicurezza nazionale e la definizione delle strategie necessarie”. Il presidente del Consiglio potrà inoltre assegnare all’Autorità delegata il compito di gestire le procedure di autorizzazione delle operazioni coperte, oggi affidato al direttore del servizio di informazione per la sicurezza con comunicazione immediata alla Presidenza del Consiglio.

Strategia di sicurezza nazionale triennale

Un’altra innovazione introdotta dal DDL è la creazione di una strategia di sicurezza nazionale triennale, la prima delle quali dovrà essere adottata entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge. “L’Italia è attualmente l’unico Paese del G7 a non disporre di un documento ufficiale di sicurezza nazionale – chiosa il Presidente del Copasir una strategia esplicita consentirebbe di collegare in modo più efficace gli obiettivi politici alle risorse disponibili, orientandole verso priorità strategiche definite. A sovrintendere alla sua attuazione sarà l’Autorità delegata, assumendo così un ruolo assimilabile a quello di consigliere per la sicurezza nazionale. Oggi la sicurezza nazionale va ben oltre la dimensione militare. La sicurezza informatica è diventata un elemento cruciale, ampliando significativamente lo spettro delle minacce. Penso all’energia, alla protezione delle nostre infrastrutture e alla tutela della democrazia. Dotarsi di una bussola strategica significa rafforzare la capacità del Paese di difendersi, tracciando con consapevolezza la direzione da seguire. Solo attraverso uno spirito condiviso è possibile compiere scelte strategiche nell’interesse della nazione”.

La creazione di un Consiglio per la sicurezza nazionale

Infine, Guerini fa riferimento alla necessità di creare un Consiglio per la sicurezza nazionale, presieduto dal Presidente del Consiglio. “É vero che esiste il CISR, il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica, ma è diventato principalmente un organo amministrativo. C’è il rischio che venga trascurata la dimensione strategica” dichiara.

Ne faranno parte l’Autorità delegata, il Capo di Stato maggiore della Difesa, il direttore generale del DIS e i ministri di Esteri, Interno, Difesa, Giustizia ed Economia. Il Consiglio avrà il compito di integrare le politiche interne, estere e militari relative alla sicurezza della Repubblica, di esprimere pareri su questioni di sicurezza e di contribuire alla formulazione della strategia nazionale. Potrà inoltre coinvolgere altre autorità politiche, civili o militari in base alle tematiche trattate.

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