Al termine di un lungo dibattito e dell’indagine conoscitiva, la IV Commissione di Montecitorio ha approvato all’unanimità un documento sulla difesa cibernetica. Al centro, la necessità di migliorare la protezione delle infrastrutture, militari e civili.
CONSULTA L’INDAGINE CONOSCITIVA INTEGRALELa portata del documento
La IV Commissione della Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità un documento sulla difesa cibernetica. Il lavoro in sede parlamentare, in termini sistemici, ha recepito le direttive di provenienza governativa. E insieme, tutte quelle valutazioni del settore produttivo.
L’idea di base è quella che dovrà operare un comando unificato gestito dalla Difesa in caso di cyber attacchi a protezione delle infrastrutture civili e militari. Si tratta di una proposta che legittimerebbe una razionalizzazione delle competenze e delle risorse. Migliorando, in questo senso, tutto il processo operativo. E conseguentemente, le plurali risposte alle minacce.
Tanto dal punto di vista cinetico, che cibernetico, in effetti, è evidente quanto ‘il fattore tempo’ di reazione sia la variabile nevralgica per evitare danni di portata superiore.
Difesa ed educazione
Nel documento conclusivo si è sostenuta la necessità di “costruire una difesa a più livelli, dalla protezione delle reti e dei dispositivi alla formazione dei professionisti”. E da qui, “fino al coordinamento delle politiche a livello nazionale e internazionale”.
Per raggiungere tali obiettivi, la Commissione ha auspicato per la Difesa di “un ruolo più ampio nella protezione dell’intero cyberspazio nazionale e delle sue infrastrutture critiche”. Tutto il comparto dovrà operare in sinergia con le autorità civili e con il settore privato.
Inoltre, si è rimarcata l’importanza di migliorare la formazione, ponendo al centro la ‘cultura della cybersicurezza’, intervenendo sin dal livello scolastico. La proposta di merito è stata quella di rendere la sicurezza informatica parte integrante dell’educazione scolastica, promuovendo una maggiore consapevolezza tra i cittadini. Il tutto, alla luce della complessità delle sfide di oggi.
L’analisi del cambiamento
A margine dei lavori, il presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati Nino Minardo (Lega per Salvini Premier) ha commentato i passaggi fondamentali del documento. In questi termini: “Con l’indagine conoscitiva sulla difesa cibernetica non ci siamo limitati ad acquisire dei contributi. Abbiamo però voluto elaborare, sulla base di questi, delle vere e proprie proposte di lavoro”.
E ancora: “Queste proposte sono anche delle indicazioni chiare che abbiamo offerto alla riflessione pubblica, sulla formazione e la sensibilizzazione rispetto alla sicurezza informatica. E insieme, sulla collaborazione tra il settore pubblico e quello privato, l’importanza di un coordinamento istituzionale centrale e la necessità di innovare e adottare tecnologie all’avanguardia”.