L’ Operazione Stream della Polizia Postale ha condotto allo smantellamento della piattaforma Kidflix, assestando un colpo decisivo allo sfruttamento sessuale minorile. Le indagini, sotto il coordinamento della Procura Distrettuale di Napoli hanno portato ad indagare quindici persone, con quattro arresti.
Colpo allo sfruttamento sessuale minorile
La Polizia Postale, sotto il coordinamento della Procura Distrettuale di Napoli, ha portato avanti l’Operazione Stream, contro lo sfruttamento sessuale minorile. Al centro, lo smantellamento della piattaforma Kidflix. Quella della condivisione di contenuti pedopornografici è solo uno dei tanti lati oscuri del WEB, insieme alle varie minacce di carattere informatico.
Per questo, l’insieme deciso dell’azione repressiva ha reso possibile lo smantellamento di alcuni luoghi telematici di incontro, dove si condividevano dati e informazioni di tale genere. A maggiore ragione considerando la portata delle indagini – in fase comunque preliminare – e il numero dei soggetti coinvolti.
In effetti, oltreché gli investigatori della Polizia di Stato del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online e la Procura sono intervenuti rappresentanti di altre Regioni.
Nella fase esecutiva dei C.O.S.C. esponenti della Lombardia, Lazio, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Puglia, Veneto e Sardegna hanno agito nell’esecuzione dei provvedimenti di perquisizione personale. Perquisizioni sia locali che informatiche, con una portata e una prospettiva nazionale.
Le conseguenze
Al termine delle indagini, ci sono stati quindici indagati e quattro arrestati. L’accusa è stata la detenzione di ingente materiale pedopornografico, con il sequestro di numerosi wallet di criptovalute. E insieme, di dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di dati e informazioni illegali.
Nel corso delle attività investigative si è accertata l’esistenza di una pagina nel dark web, dal nome ‘Wikipedo‘. Una vera e propria enciclopedia sulla pedopornografia, contenente un “manuale di istruzioni per il pedofilo”.
Inoltre, c’è stato lo smantellamento della piattaforma Kidflix (creata nel 2021 da un cybercriminale), grande fonte di profitto per i pedofili. Questo portale consentiva di scaricare Child Sexual Abuse Material (CSAM ) e di consultare contenuti di vario genere. I pagamenti sarebbero avvenuti in criptovalute, poi convertiti in gettoni (token). Un unicum assoluto, secondo gli stessi investigatori.
In totale, la piattaforma è servita a caricare e a condividere 91.000 video unici per una durata complessiva di 6.288 ore. In media, si proponevano circa 3,5 nuovi video ogni ora, molti dei quali sconosciuti alle Forze dell’Ordine prima dell’indagine.