Intervento di Claudia Quadrino, Ceo, Olidata, a ‘CyberSEC2025 – AI, Crittografia Post-Quantum, Spionaggio e Geopolitica: il nuovo mondo della Cybersecurity’, la 4^ edizione della Conferenza internazionale promossa e organizzata dal nostro giornale, in corso il 5 e il 6 marzo a Roma presso i Saloni di Rappresentanza della Caserma Salvo D’Acquisto.
Innovazione a supporto della difesa dei confini
“Anche oggi ci ritroviamo a parlare di confini. Ma cosa è realmente cambiato? Oggi il concetto di confine ha un significato più ampio, che va oltre la dimensione fisica: i nuovi confini da proteggere sono i dati” esordisce così Claudia Quadrino al CyberSEC2025.
“La difesa dei confini nazionali oggi, non riguarda solo la protezione del territorio fisico, ma implica anche la salvaguardia dei dati, delle infrastrutture digitali e della sovranità tecnologica – continua – Nella nostra azienda poniamo grande attenzione alla sovranità digitale, consapevoli che la potenza di un Paese si misura non solo attraverso la forza militare, ma anche attraverso una strategia solida e lungimirante. Tuttavia, per difendere efficacemente questi nuovi confini, è fondamentale conoscere a fondo gli strumenti a nostra disposizione. Solo con questa consapevolezza potremo davvero proteggerli. In questo contesto, secondo Quadrino, la crescente rilevanza dell’intelligenza artificiale, capace di migliorare l’efficienza operativa e la sicurezza, gioca un ruolo fondamentale.
Globalizzazione e made in Italy
La Ceo durante il proprio intervento parla di globalizzazione e di Made in Italy, soffermandosi sul concetto di artigianato dell’IT: “L’ecosistema digitale ha trasformato le nostre società e ha abbattuto le barriere geografiche, aprendo le porte anche ai Paesi più remoti. Allo stesso tempo, ha accelerato un fenomeno già noto: la globalizzazione, che se da un lato connette il mondo, dall’altro rischia di uniformarlo. Eppure, il Made in Italy continua a essere sinonimo di eccellenza e qualità, anche nel settore dell’IT, dove l’innovazione si coniuga con l’artigianalità del sapere. È proprio da qui che possiamo ripensare il nostro modello economico, immaginando una rivoluzione che valorizzi il nostro patrimonio di competenze e creatività nel mondo digitale”.
THE OLI ONE
“Dobbiamo difendere, preservare e valorizzare il Made in Italy, simbolo inconfondibile della nostra eccellenza e della nostra identità culturale. É questo lo scenario sullo sfondo del quale è stato sviluppato THE OLI ONE, una nostra soluzione proprietaria, che vuole porsi a baluardo della sicurezza digitale del Paese. Proprio come il Made in Italy si distingue per la qualità e l’unicità dei suoi prodotti, THE OLI ONE rappresenta l’innovazione italiana capace di difendere la nostra sovranità tecnologica, garantendo che i dati nazionali rimangano sotto il nostro controllo” conclude la Ceo.