Intel Unison, addio all'app per controllare i PC da Android e iOS

23 hours ago 41

Intel Unison si avvia alla chiusura: si tratta di un’app che la società americana aveva lanciato nel 2022 e permette(va) di interagire con un computer, naturalmente dotato dei suoi processori, tramite smartphone o tablet. Un po’ come le varie alternative proposte da Microsoft e altri, ma con alcune differenze chiave di impostazione e filosofia.

Per la maggior parte degli utenti la data dello switch-off è giugno 2025, ma per la sfrutta tramite la piattaforma Lenovo Aura potrà continuare fino a fine anno. Le segnalazioni sono già diffuse sui tre principali negozi virtuali di applicazioni da cui è possibile scaricare Unison, ovvero Microsoft Store, Google Play Store e Apple App Store. Il dettaglio curioso è che l’app ha un numero molto inferiore di download e valutazioni rispetto a, per esempio, Link to Windows di Microsoft, ma al tempo stesso la media di valutazioni è molto più alta - tanto da essere quasi una rarità (4,6/5 su Windows e Android, addirittura 4,7 su Apple).

 ecco come funziona

Android 28 Set

Come dicevamo, Unison ha alcune funzionalità piuttosto uniche nel contesto di app di questo tipo, per esempio la possibilità di controllare i dispositivi da remoto (Universal Control) o trasformare un tablet in un display secondario per il computer, un po’ come Sidecar in casa Apple. Ci sono anche funzionalità più “mondane”, per così dire, come ricevere/inviare messaggi dal computer o effettuare telefonate, oltre all’immancabile condivisione bidirezionale di foto, video e altre tipologie di documenti.

Unison richiede almeno Windows 11 22H2 e processori Intel dal core i5 di 12° generazione in poi, oltre a Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.2. Alcune funzioni sono però a pagamento, come appunto Universal Control ed estensione schermo, e innalzano i requisiti a un processore Core di tredicesima generazione. I chip certificati EVO (sempre dalla tredicesima generazione in poi) includono Universal Control Premium.

Intel non ha spiegato nel dettaglio le motivazioni dietro questa scelta, ma è doveroso osservare che negli scorsi giorni il nuovo CEO Lip-Bu Tan ha confermato che la società, che sta attraversando un periodo piuttosto complicato, avrebbe terminato o scorporato tutte le operazioni e i progetti non core. È facile immaginare che questa app rientri perfettamente nella definizione.


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