Maxi truffa a nome del ministro Crosetto, raggirati due imprenditori

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A intervenire su X è lo stesso ministro della Difesa che, dopo aver denunciato la truffa, invita a non dare credito a questi truffatori.

Telefonano spacciandosi per il ministro della Difesa Guido Crosetto e chiedono soldi. Due imprenditori hanno denunciato la truffa, uno ha fatto un bonifico da un milione di euro. L’uomo, che ha raccontato l’accaduto allo stesso Crosetto (suo amico), si è poi rivolto ai carabinieri e alla procura che sta provando a bloccare il bonifico.

Il ministro Crosetto: “Non cadete nella trappola”

A intervenire su X è lo stesso titolare del dicastero della Difesa che, dopo aver denunciato la truffa, invita a non dare credito a questi truffatori. “L’assurda vicenda”, su cui indaga la procura di Milano, “inizia martedì con la chiamata di un amico, grande imprenditore, che mi chiede perché la mia segreteria avesse chiamato la sua per avere il suo cellulare. Gli dico che era assurdo, avendolo io, e che era impossibile. Verifico per sicurezza e mi confermano che nessuno lo ha cercato. Archivio la cosa”.

Uso questo mezzo per dare pubblicità ad una grave truffa in corso.
Un’assurda vicenda che inizia martedì con la chiamata di un amico, grande imprenditore, che mi chiede perché la mia Segreteria avesse chiamato la sua per avere il suo cellulare. Gli dico che era assurdo, avendolo…

— Guido Crosetto (@GuidoCrosetto) February 6, 2025

“Dopo un’ora – continua il ministro della Difesa – mi dicono che c’è un noto imprenditore, che non conosco, che vorrebbe mettersi in contatto con me. Autorizzo a dargli il mio cellulare. Mi chiama e mi racconta di essere stato chiamato da me e poi da un generale e di aver fatto un bonifico molto elevato ad un conto. Gli dico che si tratta di una truffa ed avviso i carabinieri che vanno a casa sua e raccolgono la denuncia. Mercoledì sera accade una cosa simile, sempre un grande imprenditore contattato da un sedicente funzionario del ministero della Difesa, Giovanni Montalbano, che chiedeva il cellulare del padre. Oggi è accaduto altre due volte: due grandi imprenditori contattati a nome mio. Di tutto sono informati magistratura e carabinieri ma preferisco rendere pubblici i fatti perché nessuno corra il rischio di cadere nella trappola”.

La procura di Milano indaga per truffa aggravata contro ignoti. Almeno un paio – secondo le indiscrezioni – le vittime che, tramite bonifici, si sarebbero dette pronte a versare decine di migliaia di euro. Al momento non è chiaro il metodo utilizzato per contattare i professionisti. Due, per ora, le persone che hanno denunciato il raggiro.

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