Nessuna prova di censura sugli smartphone Xiaomi: arriva il verdetto dalla Germania

1 week ago 13

Aveva fatto parecchio rumore il report governativo lituano sul conto degli smartphone Xiaomi, secondo il quale i dispositivi dell'azienda cinese conteneva alcuni algoritmi per censurare specifici tipi di contenuti agli utenti. A far luce sull'accaduto è stato il Bundesamt für Sicherheit in der Informationstechnik (BSI), il servizio federale tedesco per la cybersecurity.

Il responso ufficiale del BSI è abbastanza conciso: non sono state trovate prove che suggeriscano l'applicazione di pratiche di censura nel software presente nei dispositivi Xiaomi. Xiaomi aveva risposto duramente alle accuse del Lithuanian National Cyber Security Centre, secondo le quali l'azienda cinese avrebbe integrato delle blacklist di termini chiave negli smartphone sulla quale filtrare i contenuti proposti agli utenti.

Dato il responso tedesco, rimane da capire cosa avesse trovato l'organo governativo lituano nel codice dei dispositivi Xiaomi. XDA aveva ipotizzato che potesse trattarsi di un algoritmo per il filtraggio degli annunci pubblicitari. Probabilmente rimarrà un mistero.

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