Nonostante più di qualche passo falso e numerose incertezze, Netflix continua ad avere grandi piani per il gaming. Oggi gli sforzi di Netflix in questo settore sono guidati sono guidati da Alain Tascan, che era già stato un dirigente di punta di Epic Games, il colosso dietro a Fortnite. Tascan si è aggiunto alle file di Netflix l'anno scorso e ora, come racconta in una lunga intervista a The Verge, si prepara ad un radicale cambio di strategia.
LE COSE NON HANNO FUNZIONATO
Che Netflix abbia grandissime ambizioni per il gaming è ormai un fatto noto. Purtroppo la strategia del colosso per il momento non ha sempre portati ai risultati sperati. L'inesperienza di Netflix nel settore è apparsa evidente dai numerosi passi falsi che hanno accompagnato i primi anni dell'azienda nel settore. Un continuo e frenetico fare e disfare, con investimenti apparentemente colossali dissolti dall'oggi all'indomani come bolle di sapone. Il caso più eclatante è la chiusura di Team Blue, studio di sviluppo interno - guidato da veterani di God of War e Halo - che avrebbe dovuto guidare la realizzazione di titoli originali AAA (cioè quelli ad altissimo budget).
Oggi Netflix offre ai suoi abbonati un piccolo ma agguerrito roster di giochi mobile, tutti scaricabili gratuitamente, tutti inclusi nel normale abbonamento alla piattaforma. L'azienda continua a sfornare anche giochi su licenza, fornendo le sue IP di punta a studi esterni: durante gli ultimi mesi del 2024 è uscito Squid Game: Unleashed, un gioco che ibrida le meccaniche di Fall Guys con le dinamiche violente della serie cult coreana. Ma ancora non basta e Netflix sogna in grande.
UNA STRATEGIA IN QUATTRO PUNTI
A The Verge, Alain Tascan ha raccontato che d'ora in avanti la strategia di Netflix punterà quasi tutto su quattro diverse tipologie di giochi. Giochi ad alta componente narrativa, come i titoli usciti a giugno e ispirati ai reality più famosi di Netflix, tra cui Too Hot to Handle. Sono titoli che potremmo descrivere come serie TV interattive, dove il gameplay è in qualche modo passivo se non assente, e il giocatore si limita a navigare tra diverse scelte di trama per poi godersi lo spettacolo.
Il secondo filone in cui Netflix intende investire riguarda i giochi multiplayer - proprio come Squid Game: Unleashed -, seguito dai giochi per bambini. E, infine, ultimi ma di certo non per importanza, quelli che Netflix definisce "giochi mainstream", produzioni con un budget robusto che la piattaforma immagina possano catalizzare l'attenzione di un gran numero di utenti. Squid Games Unleashed rientra sempre in questa definizione, ma un altro esempio è Spirit Crossing, un MMO (quindi un titolo sempre online) che offrirà un'atmosfera rilassante, simile a quella dell'amata serie di giochi Nintendo "Animal Crossing".
Per il gaming, Tascan immagina una strategia molto simile a quella che ha reso Netflix il re delle serie TV di massa. All'inizio c'erano House of Cards e Orange Is The New Black, poi Netflix è diventata una macchina da guerra in grado di sfornare produzioni originali con una cadenza impressionante. "Per i giochi partiremo da queste quattro categorie e poi, se avrà senso, ci espanderemo in altre direzioni", spiega il dirigente di Netflix. "Ma penso che già queste quattro categorie siano un'enormità".
Questo implica che, nell'ambito di questa riorganizzazione strategica, Netflix dovrà fare delle scelte e altrettanti passi indietro. Ad esempio, la piattaforma ha ospitato e promosso diverse produzioni del genere indie, ma quasi sicuramente questa iniziativa verrà abbandonata nell'immediato futuro. Certo, non interamente: "Continueremo a supportare alcuni titoli indipendenti, ma sento che i giocatori indie non vengono davvero su Netflix per trovare giochi indipendenti," spiega Tascan. "Se un gioco creato in modo indipendente si adatterà bene a una di queste categorie, allora è probabile che lo prenderemo in considerazione.
DIVENTARE LA NETFLIX DEL GAMING
Sul lungo periodo, Netflix intende diventare, beh, la Netflix del gaming. Un grande hub, con centinaia di titoli. Un unico luogo dove gli utenti troveranno sempre un potenziale infinito di intrattenimento, al costo di un semplice abbonamento mensile cancellabile in qualsiasi momento. Non sarà semplice e la piattaforma dovrà prima superare diversi ostacoli.
Oggi accedere e giocare ai titoli del catalogo di Netflix non è un processo immediato. Per una serie TV o un film basta premere sul tasto play, mentre per i giochi il percorso è più complicato: va trovato sull'app store e poi va scaricato, innanzitutto. Alain Tascan immagina che in un futuro molto vicino, sarà possibile riprodurre qualsiasi gioco istantaneamente. Un altro punto fondamentale, è fare in modo che l'approccio di Netflix al gaming sia agnostico, cioè non vincolato specificatamente a nessuna piattaforma. In modo simile a Microsoft con Xbox, l'azienda vuole che i giocatori possano riprodurre i giochi non solo sugli smartphone, come oggi, ma anche su Smart TV, console, computer e virtualmente qualsiasi schermo. Affinché questo accada, servirà che le tecnologie di streaming on-demand, di cloud gaming in altre parole, diventino un po' più sofisticate ed economiche. Secondo Tascan, questo avverrà quasi sicuramente entro i prossimi cinque anni. Nel frattempo, il dirigente rivela che entro la fine del 2025 arriveranno i primi giochi di Netflix riproducibili sul televisore.