ProtectEU: l’Europa presenta la nuova strategia di sicurezza. I dettagli

1 day ago 42

TOF2025

Con ProtectEU – a European Internal Security Strategy, la Commissione europea ha dato una nuova impronta alla sicurezza dell’Unione. Sul tema, i 27 Stati Membri potranno contare su una visione maggiormente razionalizzata, forti di un piano di lavoro ambizioso per gli anni a venire.

Come cambia la sicurezza dell’Unione Europea

La presentazione del programma ProtectEU – a European Internal Security Strategy, da parte della Commissione Europea, porterà la sicurezza dell’Unione Europea ad un nuovo livello. La stessa Commissione aveva lo scorso anno lanciato un bando da 210 mln di euro sulla cybersecurity, per il Programma Europa Digitale.

Nel merito, si poneva l’accento sulla protezione di grandi impianti industriali e infrastrutture critiche. E insieme, sul sostegno e l’ampliamento dei centri operativi nazionali e transfrontalieri per la sicurezza informatica. Inoltre, per il 2024 c’era stata un’assegnazione di 762,7 mln di euro in finanziamenti per le soluzioni e l’innovazione digitale.

Del resto, la continua evoluzione delle minacce ha creato uno scenario in cui hanno proliferato i soggetti ibridi, tra dimensione cinetica e cibernetica. Questi soggetti possono a loro volta esasperare le vulnerabilità degli Stati, creandosi opportunità mai viste in precedenza. Si pensi alle potenti reti della criminalità organizzata o ai vari criminali e terroristi, sempre più affini ad agire telematicamente.

Prospettive comunitarie

Da qui, l’importanza di coordinare le competenze e le informazioni, per contrastare in tempo rapido gli attacchi. La stessa Ursula von der leyer – in sede di riconferma al vertice della Commissione Europea – ha insistito sulla salienza di “dar vita a una Cyber Defence e Difesa comune”.

Il programma ProtectEU consentirà in primo luogo la creazione di uno strumentario giuridico più preciso, una maggiore condivisione delle informazioni e una cooperazione più approfondita. L’idea, dunque, è quella di implementare le linee programmatiche sulle quali – a livello di Unione Europea – si sta ragionando da anni.

Contestualmente, si proverà a valorizzare un cambiamento anche di livello culturale. Sulla sicurezza interna, cinetica e cibernetica, con un approccio che coinvolga tutti i cittadini, le imprese, i ricercatori e la società civile.

Le nuove linee

Dal punto di vista prettamente sistemico, i punti programmatici del piano e le azioni chiave partiranno dalla revisione della governance europea della sicurezza interna. Il tutto, affinché la Commissione stessa sia pienamente coinvolta, sin dalla fase dell’iniziativa.

Nella condivisione dell’intelligence, l’Unione Europea porterà il miglioramento delle qualità delle informazioni, per la conseguente analisi delle minacci. Analisi, che si gioveranno di strumenti più efficaci per le forze dell’ordine e per le agenzie nell’ambito dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (GAI) più forti.

Europol avrà inoltre un nuovo mandato, affinché disponga di mezzi e risorse che, a partire dalla c.d. Intelligence Analysis, le consentano di poter affiancare gli Stati sempre più in maniera puntuale. Su tali presupposti si cerchierò di contrastare in maniera efficace, efficiente tutte le forme di illecito. Dal  terrorismo all’estremismo violento, passando per la criminalità organizzata.

L’Unione Europa – alla luce delle instabilità interazionali – oltre ad ergersi come baluardo e vertice di tutto il sistema dell’instabilità globale, dovrà difendere attivamente i propri interessi. Per questo, risulterà nevralgica la cooperazione transfrontaliera, da valorizzare mediante tutti quei partenariati con regioni chiave come l’America Latina e la regione del Mediterraneo.

Le riflessioni di Ursula von der Leyen

A margine dei lavori, anche la von der Leyen ha commentato le nuove linee guida. In questi termini: “La sicurezza è uno dei presupposti fondamentali per società aperte e vivaci e per un’economia fiorente. Abbiamo lanciato un’importante iniziativa per affrontare meglio le minacce alla sicurezza, in generale”.

E ancora: “Minacce come il terrorismo, la criminalità organizzata, l’aumento della criminalità informatica e gli attacchi alle nostre infrastrutture critiche. Rafforzeremo Europol e forniremo alle forze dell’ordine strumenti aggiornati per combattere il crimine. Ma anche i ricercatori, le imprese e i cittadini possono contribuire a una maggiore sicurezza per tutti”.

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