Recensione Xiaomi Pad 7 Pro: un'ottima alternativa ad iPad alla metà del prezzo

1 week ago 115

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Ho cercato di sostituire il mio amatissimo notebook Windows On Arm, con lo Xiaomi Pad 7 Pro ed Android 15, un tablet con intenti molto simili a ciò che sta cercando di inseguire Qualcomm con le sue nuove cpu ARM, le X, X Plus e X Elite, nel mondo Windows. Xiaomi punta molto al discorso di "2 in 1" in grado di poter sostituire, per una determinata utenza, un classico notebook.

Sin dal day one lo Xiaomi Pad 7 Pro ci viene difatti offerto con la cover-tastiera "Focus Keyboard", una tastiera smart, retroilluminata, con anche un trackpad in vetro stile Magic Keyboard di iPad. L'esperienza è molto simile, decisamente egregia, tant'è che questo articolo, la recensione del Realme 14 Pro e la riprova dell'Honor 200 Pro sono state scritte direttamente dal Pad 7 Pro di Xiaomi.

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Sempre in fase di acquisto iniziale c'è anche la Xiaomi Focus Pen super scontata a 10€ e la smart-cover a 20€. Il tablet nel taglio di memoria 8/256GB costa 499€ mentre la variante 12/512GB arriva a 599€. Il rivale diretto, restando in casa Apple, è l'iPad Air, ma a conti fatti il prezzo ci dice che il primo rivale da battere è il meno costoso iPad base, 539€ nella variante 256GB ma senza alcun accessorio. Se consideriamo infatti la combinazione di prodotti, iPad ha comunque un prezzo quasi doppio rispetto a questo Pad 7.

Come saprà chi legge ogni tanto le mie recensioni di tablet, ho acquistato tempo fa un iPad Pro 2020 che utilizzo per disegno e sporadicamente per visualizzare serie TV o eventi sportivi. Ultimamente lo ho affiancato ad un Pixel Tablet che uso il 90% delle volte per Google Assistant/Gemini e un po' come Hub di Google Home.

Faccio fatica a sfruttare questi dispositivi come notebook replacement e spesso li metto alla pari degli smartphone ma con display più grandi. iPad negli anni è l'unico che mi ha garantito sempre una piacevolezza d'uso ottima, un'esperienza con la penna ed il disegno ineguagliabile ma tutto ciò ad un costo proibitivo.

Il mio iPad Pro costava circa 1000€ e lo pagavi fortuitamente meno della metà, 424€ con una promo Unieuro. Di Apple Pencil ne ho già cambiate due, per un costo di circa 300€. Se avessi comprato la Magic Keyboard da 300€ ad oggi a prezzo pieno mi sarebbe costato circa 1600€, una spesa folle.

Il mondo Android, in questo caso, è molto più economico e negli anni ha colmato molto il GAP con Apple e iPad OS. Sia OnePlus Pad, sia questo Xiaomi Pad 7 Pro secondo me sono riusciti nell'intento di offrire un ecosistema valido tra Smartphone/Tablet/Notebook ma anche ad essere prodotti validi stand-alone con i propri accessori.

Io non spenderei mai 300€, ma neanche 100€ probabilmente per una tastiera-cover per un tablet. Se la ho gratuitamente, però, è un qualcosa che utilizzo ed apprezzo volentieri. Al quasi stesso prezzo di un iPad qui ti porti a casa Tablet, Cover, Tastiera e Penna o per dirla in altri termini la tastiera e penna di Apple costano come un tablet della concorrenza. Capiamo però ora come l'esperienza d'uso in questa recensione!

INDICE

ESTETICA E DESIGN: COME I MIGLIORI IPAD

Xiaomi Pad 7 Pro esteticamente e ad un primo contatto è proprio carino e ben costruito. Design semplice, angoli morbidi ma linee comunque decise rendono il prodotto piacevole da impugnare ma anche bello da guardare. Non è nulla di nuovo, non è nulla di rivoluzionario, ma cosa ci si può aspettare da un tablet?

Come il OnePlus Pad 2 anche questo Xiaomi Pad 7 Pro è costruito interamente in metallo con una scocca unibody in alluminio. Il frame però qui è piatto e lo stacco con il posteriore è più netto. Il display è da 11.2" in formato 3:2, il peso del tablet è di circa 500 grammi e lo spessore è di soli 6,18mm. Parliamo di un device dall'ergonomia niente male, migliore del suo competitor diretto.

Dovremmo considerare anche l'Honor Magic Pad 2 come concorrente di questo Xiaomi Pad 7 Pro ma esteticamente lui è quello che risulta un po' più economico nei materiali utilizzati e col formato 16:9 è indicato prettamente per chi utilizzerà il tablet per uso multimediale/streaming video. Il MagicPad 2 è anche l'unico di questo trio con display AMOLED, il che lo indica ancor di più per l'utilizzo appena citato.

Escluso questo fattore già ve lo anticipo che non c'è un reale motivo per preferire il tablet Honor agli altri due, al netto soprattutto della sua bizzarra politica di aggiornamento. Considerando che comunque un tablet si usa spesso per quel tipo di utilizzo crediamo che molti lo possano prediligere per un mero fattore come questo.


In questi giorni ho trasportato spesso lo Xiaomi Pad 7 Pro nello zaino, sia da solo, sia con le sue cover. In tutti i casi mi sono quasi dimenticato di averlo nello zaino, anche se preso uno di piccole dimensioni. Lui è infatti quello più tascabile fra i tre e questo è un fattore da non ignorare. Soltanto iPad è disponibile in dimensioni identiche ed è per questo che mettiamo questi due prodotti sullo stesso piano.

Xiaomi Pad 7 Pro ha poi una Type-C 3.2 Gen 1 inferiormente, perfetta per trasferire dati veloemente.

IL DISPLAY 3K.. NON E' AMOLED!

La critica più frequente che verrà mossa a questo tablet, come è stato nei confronti di OnePlus Pad 2, sarà quella di non avere un display OLED/AMOLED. Anche secondo me un OLED è nettamente migliore di un LCD, considerando che un prodotto di questo tipo è sfruttato spesso per visualizzare contenuti multimediali, ma non sottovalutate questo display.

Rispetto all'AMOLED che troviamo sull'Honor MagicPad 2, qui abbiamo un picco di luminosità decisamente più alto, attorno a poco sotto gli 800 Nit come OnePlus Pad 2. Questo significa che Xiaomi Pad 7 Pro è usabile, con qualche compromesso, sotto la luce diretta del sole, dove un MagicPad 2 con 600 Nit è ai limiti del visibile.


L'unica azienda a fare meglio è, ovviamente, Samsung con i suoi Galaxy Tab S10 che per sono più costosi e quindi non competono molto con questi prodotti più economici. Galaxy Tab S10 ad oggi si trova attorno agli 800€ e la variante Plus a 900€, quasi il doppio di questi Xiaomi, OnePlus e Honor.

L'IPS montato su questo Xiaomi Pad 7 Pro è comunque quasi ai livelli di quello del mio iPad Pro del 2020: rispetto al OnePlus abbiamo nei neri più profondi che in qualche occasione possono trarre in inganno e farci pensare che ci troviamo di fronte ad un OLED, al contrario del OnePlus che ha dei neri meno marcati.

La risoluzione di 3K aiuta poi ad avere una bella definizione, il refresh rate arriva a 144Hz di massima, c'è il supporto all'HDR10, HEVC e Dolby Vision anche in app terze come Netflix, si può utilizzare anche con le dita bagnate ed ha i "Colori Adattivi" stile TrueTone,


METODI DI SBLOCCO

Xiaomi Pad 7 Pro è l'unico tablet Android che abbiamo testato, su questa fascia di prezzo, ad integrare un comodissimo sensore di impronte all'interno del tasto di accensione/spegnimento. Questo garantisce un blocco più sicuro del nostro device, non dovendosi quindi affidare soltanto al rapido ma poco sicuro riconoscimento con il volto 2D.

L'aggiunta di un sensore di questo tipo può rendere il prodotto sicuro anche per l'utilizzo con applicazioni bancarie, passkey e simili!

GLI ACCESSORI

Xiaomi Pad 7 Pro, come vi anticipavo qualche riga sopra, vi arriverà a casa molto probabilmente con una Focus Keyboard in omaggio. Parliamo della tastiera retroilluminata e con touchpad in fibra di vetro che è praticamente la copia di quella degli iPad Pro (ed è un bene per molti aspetti). Ovviamente è una cover magnetica e che supporta varie inclinazioni, proprio come fosse un mini-notebook. Le fotocamere sono ben protette e rimane superiormente un alloggio facilitato per la Focus Pen che si ricarica magneticamente.

La tastiera QWERTY ha dei tasti da 15x15mm, un passo da 18mm e la corsa da 1.3mm. I tocchi accidentali sono pressoché nulli e si digita molto rapidamente. I tasti sono di poco concavi con una doppia curvatura per un utilizzo prolungato e non fastidioso.


La retroilluminazione può essere fissa o automatica, così da lasciare al sistema la calibrazione di quanta luminosità erogare. Xiaomi ha anche integrato un algoritmo predittivo per tracciare il movimento della mano e rendere il trackpad fluidissimo e coordinato alla perfezione con il movimento delle nostre dita. Si possono tra l'altro effettuare svariate gesture come il "Tornare Indietro", "Tornare alla schermata iniziale", "Acquisire uno Screenshot", "Aprire i Contenuti Recenti" e "Passare da un'applicazione all'altra, tutto questo con l'uso di due o tre dita sul touchpad.

Il tablet e la tastiera si collegano tra l'altro magneticamente con tre pin magnetici, il ritardo di trasmissione è pressoché nullo, non c'è lag evidente nella digitazione. Cosa avrei gradito per fare un prodotto accessorio da 10/10? Una porta type-c posta alle estremità del meccanismo di chiusura ed apertura della cover, sulla cerniera, come su iPad!


La Xiaomi Focus Pen è una ottima penna smart per prendere note o disegnare, soprattutto se pensiamo che la si può acquistare ad un prezzo irrisorio di circa 10€ come extra. Anche altre aziende come OnePlus o Samsung hanno fatto o hanno politiche di questo tipo e secondo me queste due aziende hanno offerto anche un qualcosa in più come esperienza a 360° tra scrittura e disegno.

La Focus Pen ha 8192 livelli di sensibilità e soli 3ms di latenza, ha un nuovo pulsante chiamato "SpotLight" con il quale svolgere alcune azioni come quella di "Puntatore", dove la nostra penna diviene a tutti gli effetti un puntatore laser comodo durante presentazioni o riunioni, "Otturatore Remoto" per scattare foto o avviare/interrompere registrazioni a distanza ed "Evidenziatore" per cerchiare e annotare.

Con gli altri pulsanti possiamo prendere al volo delle note con l'app proprietaria Mi Canvas, possiamo fare degli screenshot, ma sono funzioni abbastanza secondarie. La presenza di questi pulsanti per molti potrebbe essere anche un contro: durante la scrittura e soprattutto il disegno può capitare di cliccarli involontariamente. Il peso è di 15.6 grammi e la frequenza di campionamento del tocco è di 240Hz.

OnePlus Stylo 2 ha secondo me un touch & feel migliore, sembra quasi di avere una vera matita fra le mani, ha anche un feedback di vibrazione migliore e 16000 livelli di sensibilità. Anche lei può far da puntatore laser ma con dei controlli touch sì più scomodi ma anche facili da dimenticare quando non c'è il bisogno di loro, come su Apple Pencil. La Honor Magic Pencil 3 è la peggiore delle tre fra quelle che abbiamo testato.

SCHEDA TECNICA

  • display: LCD 11,2" 3200x2136, 345ppi, 3:2, refresh rate fino 144Hz, campionamento tocco fino 360Hz, 800nit, HDR10, Dolby Vision
  • processore: Snapdragon 8s gen 3
  • memoria:
    • 8/12GB di RAM LPDDR5X
    • 128/256/512GB interna UFS 4.0
  • connettività: WiFi 7, Bluetooth 5.4, USB-C 3.2 gen 1
  • OS: Xiaomi HyperOS 2
  • audio: Dolby Atmos
  • supporto stilo:
  • fotocamere:
    • anteriore: 32MP OV32D, f/2,2, 1/3,6", 1,22um
    • posteriore: 50MP, f/1,8 , PDAF, 1/2,76", 1,28um
  • batteria: 8.850mAh, ricarica 67W, supporto ricarica wireless
  • dimensioni e peso: 251,22x173,42x6,18mm per 500g
  • altro: tastiera con supporto a regolazione 0-124° retroilluminata a 64 tasti + touchpad a pressione meccanica
  • colori: nero, blu, verde

PRESTAZIONI E BATTERIA

Xiaomi Pad 7 Pro arriva con a bordo uno Snapdragon 8S Gen 3, non un vero upgrade, per certi versi paradossalmente peggiore rispetto allo Snapdragon 8 Gen 2 dello Xiaomi Pad 6S Pro dell'anno scorso. Pad 6S Pro che ad oggi costa 499€ in versione 12/512GB, più economico quindi di 100€ rispetto al Pad 7 Pro ma che non viene fornito di tastiera in bundle né della smart pen super scontata.

Nel quotidiano in ogni caso non si sente la differenza fra Snapdragon 8 Gen 3, Snapdragon 8S Gen 3 e Snapdragon 8 Gen 3 che invece troviamo sul OnePlus Pad 2. Anche i videogiochi più impegnativi del Play Store come Honkai Star Rail girano senza intoppi a 60fps e qualità al massimo. Le temperature massime raggiunte non sono bassissime, ma neanche così elevate, nella media.


La RAM è LPDDR5x mentre le memorie UFS sono di tipo 4.0 e con velocità di lettura pari a 4075 MB/s e in scrittura 3758 MB/s. Parliamo di numeri più che raddoppiati, quasi quadruplicati in scrittura, rispetto alle memorie UFS 3.1 di OnePlus Pad 2 e Honor MagicPad 2.

Le memorie sono una parte essenziale, cruciale, di un computer, smartphone o tablet come in questo caso, e averne di così veloci a disposizione vi aiuterà ad avere tra le mani un prodotto decisamente più "futuribile". Il gaming anche marginalmente beneficia di queste memorie rapide, con caricamenti rapidissimi dei vari scenari.

BATTERIA E RICARICA

Xiaomi Pad 7 Pro al suo interno ha circa 8850mAh con ricarica rapida, definita da Xiaomi "Ipercarica", a 67W via cavo. C'è il supporto al QC3+, QC3.0, QC 2.0, PD 3.0, PD 2.0 e MI FC 2.0. L'alimentatore purtroppo non è incluso nella confezione di vendita, per limiti imposti dalle recenti leggi europee, troviamo soltanto un cavo type-c.

I risultati sono simili, leggermente migliori a quelli di OnePlus Pad 2. Con un uso massiccio di gaming, benchmark e circa 40GB di dati scaricati abbiamo ottenuto 5h12m di display attivo su 20h20m di tempo totale. Eliminando i benchmark siamo arrivati a 6h8m di display attivo su 1g4h54m di tempo totale.


Sostituendo il gaming, non magari praticato da tutti su un tablet, con un utilizzo più lavorativo/ufficio con videochiamate Meet, abbiamo toccato le 5h58m di display attivo su 1g5h11m di tempo totale. Con un utilizzo streaming ci siamo fermati poco sopra, arrivando anche alle otto ore di utilizzo. Insomma una batteria che convince e vi permette pressoché sempre di chiudere una giornata lavorativa o con del gaming in mezzo, senza necessità di ulteriori ricariche.

Anche durante i benchmark più stressanti, dediti a mandare in thottling volontariamente il device, non abbiamo notificato impuntamenti o lag, molto bene Xiaomi Pad 7 Pro sotto questo punto di vista!

SOFTWARE E AGGIORNAMENTI: SOSTITUISCE UN PC?

No, Xiaomi Pad 7 Pro per me non sostituisce completamente un PC, un notebook. Xiaomi Pad 7 Pro è pensato per eliminare l'uso del PC in contesti generalisti e di visualizzazione contenuti e scrittura.

Leggere Mail e rispondere rapidamente con una tastiera cover? Fatto. Scrivere ed organizzare riunioni tramite Telegram, WhatsApp, Meet o Teams? Facilissimo. Sfruttare le due ottime fotocamere/videocamere durante le videochiamate? Ci sono. Prendere appunti rapidi o fare qualche disegno con la smart pen? Si può fare. Guardarsi una bella serie TV o FILM? Si può fare con un display migliore di quello di tantissimi notebook a prezzi simili se non superiori. Ascoltare musica? Xiaomi Pad 7 Pro coi suoi 4 altoparlanti ottimizzati dal Dolby Atmos vi permetterà di farlo senza troppi compromessi.

Tutto questo si fa anche meglio di un notebook di pari fascia con gli applicativi Android che ormai sono ottimi per questi segmenti di utilizzo. Il vantaggio del peso e portabilità sono poi indubbi e il bundle che rende questo tablet completissimo è sicuramente la giusta quadra per apprezzarlo.


Ci sono poi tantissime funzioni AI che non sono di così facile fruibilità su un notebook come la suite di Note AI per sbobinare note vocali, riscrivere un testo con formattazione differente o un linguaggio più forbito o più scherzoso. C'è la parte di Editing AI all'interno della galleria fotografica: non solo Gomma Magica ma anche funzioni come "Estensione AI" che permette di ricreare da zero una foto che magari abbiamo scattato da troppo vicino o alla quale manca un dettaglio sui bordi.

C'è poi Google Gemini, decisamente meglio integrato del classico sito web consultabile su un notebook.. insomma per tutte queste operazioni quotidiane un tablet come questo Xiaomi Pad 7 Pro può tranquillamente sostituire un notebook, o ridurre il suo utilizzo davvero all'osso.


Xiaomi ha poi integrato la possibilità di trasformare schizzi disegnati con la Focus Pen in disegni AI e c'è anche il "Calcolatore AI" che permette di svolgere alcune funzioni matematiche all'interno dell'app Note semplicemente andandole a scrivere con la Focus Pen. Una integrazione di tutti questi strumenti su un notebook windows, soprattutto economico, ad oggi è impensabile.

L'estetica della HyperOS 2 poi è stata leggermente ri-vista ed ottimizzata, con delle lock screen più personalizzabili, animazioni bellissime e la classica dock per le app richiamabile in ogni momento con uno swipe o click di tastiera.


Cosa manca allora per sostituire un notebook? Innanzitutto alcune persone potrebbero frenare l'acquisto di fronte la politica di aggiornamento Xiaomi: solo due major update garantiti e tre anni di patch di sicurezza. Considerando tutte le novità dei servizi Play Protect comprare ad oggi un device con così poco supporto non è il massimo.

In seconda battuta non perché una funzione si possa svolgere con un tablet significhi che essa sia gradevole da svolgere con uno strumento tale. Con CapCut si possono tranquillamente montare video, ad esempio, ma l'esperienza è molto più macchinosa dello stesso CapCut Desktop, per non citare Premiere Pro, Da Vinci e compagnia bella.

Anche la suite di app come LightRoom o Photoshop è decisamente più limitata su mobile, come anche l'utilizzo di più app affiancate: ok ci sono le app flottanti, si possono affiancare svariate app, ma esse spesso non dialogano fra loro, rendendo un po' superfluo il concetto di "multitasking" e affiancamento app.

TUTTO QUELLO CHE NON VI ABBIAMO DETTO.. E IL PREZZO!

Xiaomi Pad 7 Pro ha un fantastico Wi-Fi 7, un accelerometro, un giroscopio, due sensori di luce ambientale, un sensore di sfarfallio, un sensore Hall, un sensore magnetico, uno di prossimità, un LED RGP e un sensore ad infrarossi. Il bluetooth è di tipo 5.4.

Non vi ho parlato neanche delle fotocamere: 32 megapixel con sensore 1/3.6" e apertura focale f/2.2 con fuoco fisso per la selfie camera (ferma a video 1080p/30fps), mentre la fotocamera posteriore è da 50 megapixel con sensore Isocell JN1 da 1/2.76" e apertura focale f/1.8. In questo caso c'è l'autofocus PDAF ed i video arrivano al 4K/60fps.

Continuo a pensare che i tablet debbano avere la migliore fotocamera sul frontale, per le videochiamate, anziché al posteriore, ma purtroppo continuiamo a vedere sempre questa tendenza a favorire quella posteriore, in memoria dei tempi dove osservavamo flotte di turisti scattare foto in giro per l'Italia con l'iPad.


Il prezzo di 499€ è secondo me più che centrato se penso alla tastiera Focus Keyboard inclusa e alla Focus Pen acquistabile per soli 10€ di aggiunta. Reputo la seconda cover invece superflua, poco interessante, ma per 15€ meglio acquistarla che pentirsene poi. Per 525€ ci portiamo a casa un pacchetto più che completo, seppur la variante più succosa da 12/512GB richieda uno sforzo ulteriore di 100€.

Considerando l'estetica del prodotto, i materiali e la cover, è chiaro che Xiaomi abbia voluto realizzare un Tablet clone di iPad ad un prezzo della metà considerando gli accessori e i tagli di memeria. Non va però considerato iPad come il diretto avversario ma secondo me è giusto rimanere all'interno del segmento Android.

Il suo competitor diretto, il OnePlus Pad 2, ha una politica di aggiornamento leggermente preferibile ed un prezzo di 549€ ma con un OnePlus Watch 2 dal valore di circa 150-200€ in bundle. Per la sua tastiera, non retroilluminata, dobbiamo spendere ulteriori 74€ e 70€ per la OnePlus Stylo 2. A conti fatti il pacchetto completo è decisamente più costoso e a conti fatti quindi preferirei lo Xiaomi a mani basse.

L'Honor ha un costo simile allo Xiaomi: 499€ ma Magic Pencil 3 e MagicPad 2 Keyboard e caricatore in omaggio. Come scritto sopra questo è preferibile nel caso utilizziate molto il prodotto per la visualizzazione di contenuti multimediali, come film e serie tv in streaming, viceversa è un acquisto fumoso.

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