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Tutte le distribuzioni Linux più importanti, tra le varie versioni disponibili, ne hanno una che viene solitamente definita “cloud” o “cloud image”. Questi file, che non sono supporti di installazione (quindi non hanno estensione .iso), sono veri e propri dischi preconfigurati e preinstallati che possono essere utilizzati, così come sono, per avviare macchine virtuali (il formato è solitamente .qcow2 o .img).
La comodità di avere file di questo tipo agevola enormemente l’utilizzo di queste distribuzioni in contesti come i datacenter o il cloud dove il sistema viene avviato con impostazioni base, si trova assegnato un IP ed attraverso questo viene configurato con delle specifiche lette, generalmente, da un sistema chiamato cloud-init che inizializza gli aspetti più svariati del sistema.
Tutto questo lungo preambolo per far capire la portata della notizia che stiamo dando. Infatti Gentoo, distribuzione famosa per la sua peculiarità di essere installata mediante compilazione dei sorgenti, ha annunciato la disponibilità di immagini cloud UFFICIALI in formato QCOW2!
La questione ha toni, come recita il titolo, piuttosto epocali, ed i prodromi di questa scelta sembrano partire da lontano. Ricorderete quando all’inizio del 2024 un altro annuncio dello stesso tenore era stato dato dal progetto, con la nascita dei primi pacchetti disponibili al download e per l’installazione diretta.
Le immagini, recita l’annuncio, sono adatte per tutti gli ambienti che supportano quel cloud-init citato poc’anzi e possono essere utilizzate anche su dischi “reali”, utilizzando alcuni accorgimenti quali una sector size di 512 byte ed il supporto al boot UEFI, dopodiché con un semplice:
qemu-img convert -O raw di-amd64-console.qcow2 /dev/sdbIl disco in questione (in questo caso /dev/sdb) verrà inizializzato con l’immagine Gentoo.
Evidentemente l’inizio d’anno è foriero di nuove idee e nuovi progetti in Gentoo, e chissà mai che questa situazione non porti ad una crescita nell’utilizzo di questa distribuzione che, ancora oggi è certamente da ritenersi “di nicchia”.
Il progetto Gentoo è quindi vivo ed attivo (oltre che essere anche un Software in the Public Interest), quindi, per tutti i curiosi, spaventati dal processo di installazione di una distribuzione definita da molti the most challenging Linux distribution on the planet questo potrebbe essere un ottimo motivo per testare territori inesplorati!
Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
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