Google Maps, un errore ha fatto sparire la cronologia: dati persi per molti utenti

1 week ago 40

Nelle ultime settimane, numerosi utenti di Google Maps hanno segnalato la scomparsa improvvisa della Timeline, la funzione che registra i luoghi visitati nel tempo. Dopo giorni di incertezze e supposizioni, è arrivata la conferma ufficiale da parte di Google: si è trattato di un problema tecnico che ha portato alla cancellazione accidentale dei dati.

"Abbiamo sperimentato brevemente un problema tecnico che ha causato l'eliminazione dei dati della Timeline per alcuni utenti," ha dichiarato Genevieve Park, portavoce di Google, in una comunicazione ufficiale inviata a The Verge. "Quasi tutti coloro che avevano attivato il backup cifrato della Timeline saranno in grado di ripristinare i propri dati; sfortunatamente, chi non aveva attivato i backup non potrà recuperarli"

CRONOLOGIA SALVA SOLO PER CHI HA IL BACKUP

La possibilità di recuperare la cronologia dipende esclusivamente dal fatto che l'utente avesse o meno attivato la funzione di backup nel cloud. Questa opzione, disponibile sia su Android che su iOS, può essere verificata aprendo Google Maps, toccando l'icona del profilo, entrando nella sezione "La tua cronologia" e osservando lo stato dell'icona a forma di nuvola: se è barrata, il backup non è attivo.

Diversi utenti avevano ricevuto un'email automatica da Google con le istruzioni per il ripristino dei dati, ma solo nel caso in cui il backup fosse già stato abilitato in precedenza. In caso contrario, la perdita della Timeline è definitiva, senza alcuna possibilità di recupero, nemmeno esportando o reimportando manualmente i dati.

CAMBIO DI ROTTA SULLA PRIVACY

Quanto accaduto è strettamente legato a una modifica annunciata da Google la scorsa estate: il passaggio dallo storage cloud alla memorizzazione locale dei dati di posizione su dispositivo. Una scelta che l'azienda ha presentato come un potenziamento delle garanzie per la privacy, poiché i dati non vengono più salvati nei server di Google.

Tuttavia, come dimostrato da questo incidente, la memorizzazione locale ha un costo: se non accompagnata da un backup, rende i dati estremamente vulnerabili. L'eliminazione accidentale, infatti, può portare a una perdita irreversibile, come successo in questo caso.

Un altro aspetto critico emerso dalla vicenda è l'assenza di un metodo ufficiale per reimportare la cronologia della posizione nel caso in cui un utente avesse salvato una copia dei dati. Google permette sì di esportare la cronologia tramite Google Takeout, ma non fornisce strumenti per reintrodurre quei dati nell'app Maps in modo semplice o funzionale, se non attraverso il backup cloud attivo al momento dell'errore.


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