Meta dice addio al Fact-Checking USA: l'era delle "Note della Comunità" Inizia

13 hours ago 39

Dopo un periodo di transizione annunciato all'inizio dell'anno, Meta si appresta a chiudere ufficialmente il suo programma di verifica dei fatti negli Stati Uniti a partire da lunedì pomeriggio. La decisione, comunicata dal responsabile delle politiche di Meta, Joel Kaplan, segna un cambiamento significativo nella strategia della compagnia per contrastare la disinformazione sulle sue piattaforme principali: Facebook, Instagram e Threads.

Questa mossa pone fine alla collaborazione con organizzazioni esterne di fact-checking, un'iniziativa che per anni ha rappresentato un tentativo di arginare la diffusione di notizie false e contenuti fuorvianti. Al posto di questo sistema consolidato, Meta punta ora sulle "Note della Comunità", uno strumento simile a quello già in uso su X (ex Twitter). L'azienda aveva iniziato a reclutare potenziali collaboratori per questo nuovo sistema a febbraio e ha condotto dei test nel corso di questo mese, utilizzando inizialmente lo stesso algoritmo di X.

Secondo quanto dichiarato da Kaplan, con la conclusione del programma di fact-checking tradizionale, le prime "Note della Comunità" inizieranno a comparire gradualmente sui post di Facebook, Threads e Instagram, senza l'applicazione di penalità immediate. Questo approccio "dal basso", basato sul contributo degli utenti, rappresenta una scommessa di Meta per affrontare la complessità della disinformazione online.

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Tuttavia, i dettagli sui piani di Meta per l'implementazione delle "Note della Comunità" al di fuori degli Stati Uniti rimangono scarsi. Questa incertezza desta preoccupazione in diverse nazioni, tra cui il Brasile e l'Unione Europea, dove le autorità hanno già espresso timori riguardo al potenziale impatto di questo cambiamento sul flusso di disinformazione a livello globale.

La decisione di Meta di abbandonare il fact-checking negli Stati Uniti giunge in un contesto di più ampie modifiche alle politiche della piattaforma, avvenute parallelamente all'insediamento del Presidente Donald Trump. Tra queste, figurano la cessazione dei programmi aziendali dedicati a diversità, equità e inclusione (DEI), un ridimensionamento delle protezioni contro i discorsi d'odio e l'ingresso nel consiglio di amministrazione di un stretto alleato di Trump.

L'abbandono del fact-checking tradizionale a favore di un sistema basato sulle "Note della Comunità" apre interrogativi importanti sull'efficacia di questo nuovo approccio nel contrastare la disinformazione e sulla sua capacità di fornire un'informazione affidabile agli utenti delle piattaforme Meta. Il tempo dirà se questa transizione segnerà una nuova fase nella gestione dei contenuti online.


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