OpenAI ha rilasciato nelle scorse ore alcuni importanti aggiornamenti per Advanced Voice Mode, la funzionalità vocale di ChatGPT che permette conversazioni in tempo reale, rendendo l'assistente artificiale più personale e meno incline a interrompere gli utenti durante le pause di riflessione. Manuka Stratta, ricercatrice nel team post-training di OpenAI, ha presentato le novità in un video pubblicato sui canali social ufficiali dell'azienda e nel canale YouTube.
Stando alle sue parole, viene principalmente affrontato uno dei problemi più comuni degli assistenti vocali AI: la tendenza a interrompere gli utenti quando questi fanno una pausa per riflettere o semplicemente prendono fiato.
La buona notizia è che le migliorie riguardano account a pagamento e free. Gli utenti della versione gratuita di ChatGPT possono ora accedere a una nuova versione di Advanced Voice Mode che consente di fare pause durante la conversazione senza essere interrotti dall'assistente.
Per gli abbonati ai piani a pagamento - Plus, Teams, Edu, Business e Pro - l'aggiornamento porta ulteriori vantaggi: oltre alla riduzione delle interruzioni, potranno godere di un'assistente con una personalità migliorata e più coinvolgente.
I miglioramenti di Advanced Voice Mode arrivano in un momento di intensa competizione nel settore degli assistenti vocali AI. Sesame, una startup sostenuta da Andreessen Horowitz e fondata dal co-fondatore di Oculus Brendan Iribe, ha recentemente ottenuto grande visibilità grazie ai suoi assistenti vocali AI Maya e Miles, caratterizzati da un tono estremamente naturale.
Anche i grandi player tecnologici stanno intensificando i loro sforzi in questo settore. Amazon, ad esempio, sta preparando il lancio di una versione di Alexa potenziata con modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), e come vi raccontiamo spesso, Google sta spingendo forte con il suo Gemini Live. A questo proposito, l'azienda sta sfruttando la forza del suo ecosistema per integrarlo in modo sempre più profondo, pertanto ci sono i primi segni del suo arrivo su Android Auto, ma anche su Google TV. Non solo, di recente sono state integrate nuove funzionalità di condivisione dello schermo.