OpenAI migliora la sua assistente vocale: meno interruzioni e più personalità

1 week ago 41

OpenAI ha rilasciato nelle scorse ore alcuni importanti aggiornamenti per Advanced Voice Mode, la funzionalità vocale di ChatGPT che permette conversazioni in tempo reale, rendendo l'assistente artificiale più personale e meno incline a interrompere gli utenti durante le pause di riflessione. Manuka Stratta, ricercatrice nel team post-training di OpenAI, ha presentato le novità in un video pubblicato sui canali social ufficiali dell'azienda e nel canale YouTube.

Stando alle sue parole, viene principalmente affrontato uno dei problemi più comuni degli assistenti vocali AI: la tendenza a interrompere gli utenti quando questi fanno una pausa per riflettere o semplicemente prendono fiato.

La buona notizia è che le migliorie riguardano account a pagamento e free. Gli utenti della versione gratuita di ChatGPT possono ora accedere a una nuova versione di Advanced Voice Mode che consente di fare pause durante la conversazione senza essere interrotti dall'assistente.

Per gli abbonati ai piani a pagamento - Plus, Teams, Edu, Business e Pro - l'aggiornamento porta ulteriori vantaggi: oltre alla riduzione delle interruzioni, potranno godere di un'assistente con una personalità migliorata e più coinvolgente.

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I miglioramenti di Advanced Voice Mode arrivano in un momento di intensa competizione nel settore degli assistenti vocali AI. Sesame, una startup sostenuta da Andreessen Horowitz e fondata dal co-fondatore di Oculus Brendan Iribe, ha recentemente ottenuto grande visibilità grazie ai suoi assistenti vocali AI Maya e Miles, caratterizzati da un tono estremamente naturale.

Anche i grandi player tecnologici stanno intensificando i loro sforzi in questo settore. Amazon, ad esempio, sta preparando il lancio di una versione di Alexa potenziata con modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), e come vi raccontiamo spesso, Google sta spingendo forte con il suo Gemini Live. A questo proposito, l'azienda sta sfruttando la forza del suo ecosistema per integrarlo in modo sempre più profondo, pertanto ci sono i primi segni del suo arrivo su Android Auto, ma anche su Google TV. Non solo, di recente sono state integrate nuove funzionalità di condivisione dello schermo.


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