Ora anche i bambini possono pagare con Google Wallet (ma non in Italia)

2 weeks ago 46

Il primo passo big G lo aveva già fatto col Fitbit Ace: sullo smartwatch dedicato ai più piccoli, infatti, Google Wallet era già disponibile. E poi lo scorso autunno ha annunciato che la possibilità sarebbe stato presto estesa anche sugli smartphone. Detto, fatto: ora i più piccoli possono usare Google Wallet per pagare, anche se non in Italia. La funzionalità, come annunciato da Google in un post sul blog ufficiale, verrà infatti distribuita gradualmente nelle prossime settimane negli Stati Uniti, in Australia, in Spagna, in Polonia e nel Regno Unito: mancano, attualmente, indicazioni sull'estensione futura ad altri orizzonti, compreso quello nostrano.

MA I GENITORI AVRANNO IL CONTROLLO

Per impostare profili di pagamento su Google Wallet, quindi, non occorre più avere almeno 13 anni. Google, però, non ha mancato di fornire ai genitori gli strumenti per monitorare e gestire le spese dei propri pargoli. Innanzitutto, i bambini non possono aggiungere una carta al loro wallet senza l'approvazione dei genitori. Una volta aggiunta una carta, i genitori possono monitorare le transazioni e rimuoverla carta se necessario. Inoltre, le carte possono essere utilizzate solo per il tap-to-pay nei negozi fisici: in sostanza gli acquisti online non sono consentiti. Il funzionamento, ovviamente, richiede come per gli adulti lo sblocco tramite impronta, scansione del viso, PIN o passcode.

Con questa mossa Google si avvicina all'apertura già operata da Apple, che da tempo consente ai bambini di utilizzare Apple Pay nei negozi tramite Apple Cash Family. Tuttavia, c'è una grande differenza: il colosso di Cupertino consente anche lo shopping online e i pagamenti peer-to-peer, mentre Google Wallet come detto si limita al tap-to-pay in negozio.


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