Il 2025 potrebbe essere l'anno in cui un sogno a lungo atteso dai gamer diventerà realtà. cioè quello di giocare ai titoli PS3 su Android. Dopo anni di tentativi non proprio riuscitissimi, uno dei co-fondatori originali di RPCS3, l'emulatore PS3 più popolare e stabile per PC, è tornato per lavorare su RPCS3-Android.
IL PUNTO SUI LAVORI
Lo sviluppatore è conosciuto semplicemente come DH e aveva lasciato RPCS3 nel 2016 per dedicarsi a un emulatore PS4. Ora, però, è tornato in azione, e il suo coinvolgimento offre grandi speranze alla community. RPCS3 ha fatto passi da gigante su PC, ma portarlo su Android non è mai stato semplice. La complessa architettura CELL di PS3, con il suo core PowerPC e vari elementi di elaborazione che lavorano in parallelo, ha reso l'emulazione su dispositivi ARM-powered un'impresa a dir poco ardua.
Anche se RPCS3 ha reso possibile la riproduzione di molti titoli PS3 su PC x86, la potenza limitata degli smartphone e la mancanza di un'ottimizzazione completa per architetture ARM hanno frenato ogni progresso su Android. Inoltre, il team originale aveva espresso riluttanza a lavorare su una versione Android a causa della tossicità nella community di emulazione mobile. Nonostante nel 2023 sia stata rilasciata una versione ARM, non si trattava di un porting completo per Android.
Dunque, cosa cambia con DH a capo del progetto? La differenza principale è la credibilità. DH non è uno sviluppatore qualsiasi, perché è uno degli architetti del progetto RPCS3. La sua esperienza e la conoscenza profonda del codice originale potrebbero finalmente garantire uno sviluppo stabile e solido. In passato, tentativi come aPS3e sono falliti tra accuse di furto di codice e richieste di donazioni sospette.
Al momento, RPCS3-Android è ancora in fase di sviluppo e non esistono build pubbliche. Potrebbero volerci mesi prima che una versione stabile venga rilasciata, ma il semplice fatto che un progetto così ambizioso sia finalmente in corso è una grande notizia per i fan. Il tutto avviene a qualche settimana dal debutto di un lavoro al limite dell'assurdo, che vede l'emulazione di un PC Linux su NES. Insomma, non si può certo dire che il 2025 non stia riservando grosse sorprese nel mondo degli emulatori.